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La Reggina regala un tempo al Venezia, poi si scatena: delirio amaranto in Laguna

12 Novembre 2022
in Primo piano, Reggina, Sport
Tempo di lettura: 3 minuti
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di Pasquale De Marte  –  Vedere i fantasmi di un pomeriggio nero e cambiare la storia. La Reggina di Pippo Inzaghi ha espugnato anche Venezia e lo ha fatto in un modo che ha anche regalato qualche brivido.

Lo ha fatto regalando un pomeriggio indimenticabile ai 1200 scatenati supporters amaranto, che hanno dominato la scena al Pierluigi Penzo. Lo ha fatto con una vittoria che, ancora una volta, racconta quanto gli amaranto siano una realtà di questo campionato.

Una vittoria ottenuta in rimonta, cambiando gli umori di una partita che sembrava segnata, e che oggi rappresenta forse il fatto che un latro limite è stato superato. La squadra che perdeva quando andava sotto, adesso è in grado di vincere.

Brutta Reggina nel primo tempo, ma il Venezia tiene la partita in bilico

A fare notiizia, in avvio di partita, è stata la scelta di Inzaghi di preferire Gori a Menez. Tuttavia, il primo tempo offerto dalla squadra amaranto è apparso negativo per motivi non attribuibili ad una singola scelta tattica.

I padroni di casa hanno lasciato agli avversari un lungo possesso palla, sterilizzato dalla capacità di occupare quasi tutte le linee di passaggio. Gli uomini di Vanoli, all’esordio sulla panchina lagunare, hanno dato l’impressione di approcciarsi alla sfida con molta più convinzione e pragmatismo.

Ne è venuto fuori un primo tempo in cui la Reggina è apparsa evanescente sul piano della concretezza offensiva, con l’eccezione di un pallonetto tentato da Canotto e neutralizzato da Joronen. Sarebbe stato il pareggio,  dopo l’1-0 firmato da Pohjanpalo e propiziato dai visstosi errori amaranto. Quello in uscita con la palla al piede di Gagliolo, da cui è nata la ripartenza. Quello di Ravaglia, sorpreso da una traiettoria che poteva essere decisamente controllata meglio.

L’unica buona notizia proveniente dalla prima frazione, per la Reggina, è stata l’essere rimasta in partita. Il tutto nonostante un palo colpito dai padroni di casa, un gol annullato (giustamente)  e persino un salvataggio sulla linea (sempre di Gagliolo). Al di là dello spirito messo in campo dal Venezia, a lungo si è notata una squadra amaranto molto al di sotto dei propri standard di riferimento in ogni componente.

Il cambio d’abito della Reggina

La pessima prestazione amaranto nella prima frazione ha indotto Inzaghi a correre ai ripari. In avvio di ripresa gli amaranto si sono presentati con gli innesti di Di Chiara e Menez in sostituzione di Giraudo e Fabbian. Il francese è andato a prendersi lo spazio dietro Gori, in una squadra ridisegnata con il 4-2-3-1.

Da quel momento in avanti si è vista un’altra squadra.  L’area di rigore del Venezia è stata a lungo assediata, con incapaci di portare lo stesso livello di pressione della prima frazione. Da uno dei tanti palloni respinti dall’area lagunare, è scaturito un gran tiro di Majer deviato sul palo da Jorone. Intervento prodiogioso dell’estremo difensore arancioneroverde, vanificato dal tap in vincente di Canotto.

Dopo aver ottenuto il pari Inzaghi ha scelto di coprirsi, richiamando Gori ed inserendo Liotti. La scelta, pur dando maggiore equilibrio all’atteggiamento tattico amaranto, non ha cambiato l’inerzia della partita. E su uno dei tanti traversoni messi in area, Hernani è stato bravo a tramutare in rete un pallone vagantate, scaturito proprio da un suo colpo di testa.

 

 

SERIE BKT, 13ª GIORNATA

VENEZIA-REGGINA 1-2

Marcatori: 10′ Pohjanpalo (V), 55′ Canotto (R), 76′ Hernani (R).

Venezia (3-5-2): Joronen; Wisniewski, Modolo (83′ Pierini), Ceccaroni; Zampano, Cnrigoj (59′ Cuisance), Busio, Andersen (59′ Fiordilino), Haps; Johnsen (59′ Cheryshev), Pohjanpalo (70′ Novakovich). In panchina: Bertinato, Tessmann, Ceppitelli, Candela, Svoboda, Ullmann, Zabala. Allenatore: Paolo Vanoli.

Reggina (4-3-3): Ravaglia; Pierozzi, Camporese, Gagliolo, Giraudo (46′ Di Chiara); Fabbian (46′ Ménez), Majer, Hernani; Canotto (80′ Cionek), Gori (67′ Liotti), Rivas (70′ Cicerelli). In panchina: Colombi, Bouah, Dutu, Loiacono, Crisetig, Obi, Ricci. Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova. Assistenti: Fabio Schirru di Nichelino e Federico Fontani di Siena. IV ufficiale: Andrea Ancorar di Roma 1. VAR: Antonio Di Martino di Teramo. A-VAR: Salvatore Longo di Paola.

Note – Spettatori: 4.013, di cui 1.131 ospiti. Ammoniti: all. Vanoli (V), Canotto (R), Liotti (R), Haps (V), Ménez (R). Calci d’angolo: 6-8. Recupero: 3’pt; 4′ st.

 

Tags: pps
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