di Pasquale De Marte – Come tornare indietro di quindici anni. Reggina-Cosenza sembrava si giocasse nel Granillo dei tempi d’oro. E se lo è meritato tutto la squadra di Filippo Inzaghi che, contro il Cosenza, ha offerto un’altra prova maiuscola. Non c’è stata partita, per effetto di uno squilibrio tecnico-tattico per il quale l’ex Dionigi poco avrebbe potuto fare.
Non era facile. E non era scontato, ma alla fine la missione è stata compiuta. Vittoria netta per 3-0, primato mantenuto e un altro messaggio lanciato al campionato: la Reggina se la può giocare con tutti.
Reggina-Cosenza: le mosse di Inzaghi e la loro logica
Ha funzionato davvero tutto. Inzaghi per il derby ha scelto una squadra leggermente diversa da quella che aveva proposto nelle ultime settimane. A centrocampo si è visto per la prima volta dal primo minuto Hernani con Majer spostato davanti alla difesa e Crisetig in panchina. La vera sorpresa si è però rivelato l’inserimento di Ricci al posto di Canotto sulla fascia destra del tridente, dove si è ripreso il posto da titolare anche Rivas.
Sin sdai primi minuti si è avuta la sensazione di assistere alla sfida che ci si aspettava. Con il Cosenza cha ha messo dieci giocatori dietro la linea della palla con l’obiettivo di non lasciare profondità agli inserimenti di esterni e centrocampisti amaranto. Gli uomini di Dionigi hanno tirato fuori la testa dal guscio con qualche calcio piazzato insidioso, controllato dalla retroguardia amaranto.
Il passare dei minuti ha anche rivelato i piani di Inzaghi che con Hernani e Ricci ha voluto cercare calciatori che fossero in grado di allargare il gioco, provando a stanare l’arrocato schieramento silano. E i piani si sono rivelati validi in occasione del gol del vcantagigo amaranto. A ricevere palla sull’out di destro è stato proprio l’esterno ex Sassuolo e Crotone che, con il mancino, ha trovato alle spalle della difesa rivas. L’honduregno, rientrando con il destro, ha beffato Matosevic sul primo palo.
Gli amaranto sono andati vicino al raddoppio con una bella azione solitaria di Di Chiara, ma sul suo sinistro dal limite il portiere è stato bravo a distendersi sulla sinistra e a deviare il pallone in area. Con il risultato in bilico, la Reggina ha sempre mantenuto il controllo del match.
Il lampo di Menez e il controllo totale della Reggina
Tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, benché la superiorita tecnica sia sempre stata evidente, la Reggina ha dato l’impressione di perdere qualcosa in fatto di coperture a centrocampo. A mettere le cose a posto, ci ha pensato Jeremy Menez che con un’altra grande giocata delle sue. Solita incursione tra le maglie avversarie e sinistro a filo dl’erba dal limite che ha battuto per la seconda volta Matosevic.
Con il doppio vantaggio la Reggina ha iniziato a giocare sul velluto e ha trovato il tris con un’azione spettacolare. Spettacolare il servizio di Di Chiara con l’esterno, con Pierozzi che si è incuneato tra gli avversari ed ha realizzato il tris.
Il Cosenza ha provato a non perdersi d’animo e con un palo di Butic, sugli sviluppi di un calcio piazzato, è andato vicino al gol dell’1-3. Nel finale rosso anche per Martino per un colpo a Cicerelli, ritenuto volontario.
SERIE BKT, 8ª GIORNATA
REGGINA-COSENZA 3-0
Marcatori: 9′ Rivas (R), 52′ Ménez (R), 63′ Pierozzi (R)
Reggina (4-3-3): Colombi; Pierozzi, Cionek, Gagliolo, Di Chiara (84′ Giraudo); Fabbian, Majer, Hernani (67′ Liotti); Ricci, Ménez (66′ Gori), Rivas (83′ Cicerelli). In panchina: Ravaglia, Bouah, Camporese, Loiacono, Crisetig, Lombardi, Santander. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Cosenza (4-3-2-1): Matosevic; Rispoli, Rigione, Venturi, Panico (55′ Gozzi); Voca (66′ Calò), Brescianini, Vallocchia (55′ Kornvig); Brignola (55′ Martino), D’Urso (66′ Butic); Larrivey. In panchina: Marson, Meroni, Merola, Camigliano, Sidibe, Zilli, Arioli. Allenatore: Davide Dionigi.
Arbitro: Paolo Valeri di Roma 2. Assistenti: Davide Imperiale di Genova e Mattia Politi di Lecce. IV ufficiale: Giuseppe Collu di Cagliari. VAR: Daniele Paterna di Teramo. A-VAR: Damiano Margani di Latina.
Note – Spettatori 15 417, di cui 458 ospiti. Ammoniti: D’Urso (C), Butic (C). Espulsi: Martino (C). Calci d’angolo: 2-7. Recupero: 1’pt; 3′ st.






