Jeremy Menez è al terzo anno alla Reggina. In questi anni se ne sono dette di cotte e di crude sul suo conto, fino a quando si è scoperto che a fare la differenza può essere la gestione.
Prima quella di Roberto Stellone, a testimonianza che non è solo una questione societaria alla base della svolta del suo rendimento. Poi quella di Filippo Inzaghi, uno che è stato un giocatore di livello internazionale.
A Pisa è arrivata un’altra giocata da fenomeno del francese. Eppure più volte si è messo le mani sui fianchi, non sempre ha rincorso l’avversario e dopo un’ora di gioco non ne aveva più. Menez, però, è stato anche protagonista di recuperi importanti, qualche volta ha ripiegato nella propria metà campo e si dispera come uno che ci tiene davvero quando le cose non vanno al meglio. A testimonianza di come, se lo si fa sentire importante, è il primo a sentirsi coinvolto. Sarà anche un atteggiamento da prima donna, ma è difficile trovare calciatori più forti di lui in categoria. Forse se lo può permettere.
Non si può pretendere, invece, che abbia l’intensità di un mediano, che faccia le due fasi come un medio giocatore di Serie B e se sbaglia la giocata è perché, a differenza degli altri, la prova. Più volte, nelle gestioni in cui ha reso di meno, si sono sentiti rimbrotti a microfoni aperti.
Quelli che, per intendersi, Inzaghi potrebbe aver fatto lontano dalle conferenze stampa. L’attuale tecnico ha detto, ad esempio, di averlo mandato a correre dieci giorni, perché fuori forma. Prima che la cura facesse effetto, non si è sentita alcun tipo di parola in merito.
E poi c’è un altro aspetto da considerare. I i numeri, in questi tre anni, sono spaventosamente dalla parte del calciatore transalpino.
Considerando solo le gare in cui ha giocato da titolare, la Reggina avrebbe una media punti da classifica altissima. Un caso? Forse no. Così come non lo sono i suoi numeri: 39 partite, 10 gol e 3 assist.
Arriverà il momento in cui servirà più intensità e magari Inzaghi sceglierà altri calciatori. Il dato di fatto inequivocabile è che Menez non è un giocatore normale.






