La vittoria ottenuta contro la Spal è la migliore iniezione di fiducia che la Reggina potesse avere dal suo esordio. Soprattutto se si considera quanto ampia fosse l’emergenza in fatto di uomini, soprattutto a centrocampo. La vittoria, per molti versi, è stata schiacciante.
Si è trattata, però, solo di una di quelle che saranno 38 battaglie. Una rondine che dovrà essere seguita da altre per fare “primavera”, ricordando come in questo folle campionato cadetto tutto possa sempre accadere. Basti pensare che la Reggina lo scorso anno dal primo posto dopo dieci giornate si trovò a dover lottare per non retrocedere.
Non va, però, spiegato certo a Pippo Inzaghi come si costruiscono i successi e si ottengono i risultati. Sarà lui stesso, nel corso della settimana di preparazione, a invitare la squadra a restare con i piedi per terra. Anche perché serviranno almeno una decina di partite per caprie il potenziale di ogni singola squadra e il valore delle prestazioni in rapporto alla consistenza dell’avversario.






