Impazienza, scoramento e fiducia che scricchiola. Sono sentimenti contrastanti, ma che sembrano, a seconda dei casi, quelli prevalenti nella tifoseria della Reggina.
Il futuro è ancora in bilico. Martedì dovrebbe andare in archivio come quello in cui è arrivato l’ok per la rateizzazione dalla Covisoc. Passaggio spartiacque per il futuro.
Ad oggi è probabile che al 10 giugno la situazione non sarà ancora definita. E a meno di due settimane dalla scadenza dei termini dell’iscrizione inizia a subentrare una certa preoccupazione.
La si può, però, guardare da un altro punto di vista. Quello da cui si nota che si continua a lavorare alacremente per mettere a posto la situazione. A testimonianza del fatto che si cerca di trovare la quadra.
Il pensiero più cattivo è che addirittura nessuno voglia il club, Ci sta che non ci si creda alla stampa, ma può essere meglio analizzare la situazione. Chi ha parlato di acquirenti esistenti lo ha fatto da posizioni di responsabilità e il fatto che oggi nessuno esca fuori per cercare disperatamente soluzioni alternative a quelle in piedi è la garanzia di discorsi avviati e avanzati. Il fatto che sia sempre lo stesso soggetto a interessarsi e non abbia mai indietreggiato gioca a favore.
Che il tempo si stia assottigliando è un altro rovescio dalle medaglia. Dipende da che parte la sia guarda. E dall’altra parte c’è ancora la possibilità, anche concreta, di portare la barca in salvo. Nervi saldi e pazienza, perché non c’è alternativa all’attesa.






