Nasce il primo centro di ascolto per dare supporto e assistenza psicologica e morale ai cittadini ucraini che vivono in Calabria ma anche ai primi profughi di guerra che incominciano ad arrivare. Un sostegno ed un aiuto concreto e tangibile a tutti gli ucraini che vivono nella disperazione più totale per lo stato di grande pericolo in cui versano unitamente ai propri congiunti rimasti in patria o che sono sfuggisti alla guerra lasciando, forse per sempre, il proprio paese d’origine. L’idea di aprire lo sportello gratuito, anche in questo caso, è della psicologa Raffaela Condello che, presso la struttura ArcoIris da lei fondata nel 2016, e dal suo team opera, ormai da diversi anni, nel campo della solidarietà, prima verso le vittime del bullismo e cyberbullismo, della violenza di genere e, poi, verso le vittime da Covid-19, soprattutto quelli della prima ora, che male hanno interpretato e vissuto il lungo periodo di lockdown e da cui, nei soggetti più deboli, hanno generato momenti di disperazione e di malessere e gravi casi di debolezza psicologica. La recente iniziativa, di cui ne ha dato notizia la stessa psicologa Condello, è stata molto apprezzata in ambito sociale essendo la Condello Coordinatrice di CulturAmbiente e Centro per la Pace della Regione Calabria per la quale iniziativa ha ottenuto un lusinghiero plauso da parte dei vertici nazionali. Il nuovo sportello di aiuto e ascolto telefonico è già attivo nella sede di via Prato dove “il centro di Ascolto ArcoIris – afferma la fondatrice – è nato per dare supporto soprattutto psicologico a tutti quei cittadini ucraini che vivono nel nostro Paese e che hanno un forte legame con il loro Paese d’origine. C’e’ chi in Ucraina ha genitori, zii, nonni o parte del nucleo famigliare come moglie, marito o figli. Restare qui inermi di fronte all’orrore della guerra è motivo non solo di profondo dispiacere, ma anche di angoscia. Questi sono giorni bui per tutta l’umanità e ore di interminabile angoscia per chi non sa se potrà riabbracciare i propri cari. Nel nostro piccolo speriamo di poter essere d’aiuto anche semplicemente ascoltando chi, oggi più che mai, ha bisogno di un conforto”.






