Presso la sala consiliare del Municipio di Bagaladi si è tenuto un incontro, organizzato dall’Amministrazione Comunale, per discutere delle problematiche inerenti la scuola. Vi hanno partecipato il sindaco Federico Curatola,
l’assessore all’istruzione Domenica Taverna, il dirigente scolastico Antonino Nastasi ed una folta rappresentanza di genitori. Argomento principale, le iscrizioni al plesso di Bagaladi per il prossimo anno scolastico. Una questione spinosa, poiché, visti i numeri risicati, il rischio concreto di perdere l’istituzione è dietro l’angolo.
Di fronte a questa sciagurata ipotesi, il Sindaco ha sentito l’esigenza di rivolgere un appello ai suoi concittadini affermando che è molto facile chiudere una scuola ma molto difficile riaprirla in futuro e che la scuola è l’architrave che regge l’intero paese, se perde la scuola, il paese è destinato a morire.
L’accorato appello è seguito ad alcune informazioni di carattere amministrativo sul nuovo piano per il dimensionamento scolastico che prevede l’accorpamento in pratica dell’Istituto Comprensivo Bagaladi-San Lorenzo con la Scuola Media Corrado Alvaro di Melito di Porto Salvo. L’Amministrazione Comunale aveva avanzato la richiesta di mantenimento dell’autonomia dell’Istituto sperando di poter ottenere una deroga in quanto area montana e caratterizzata da minoranza linguistica, ma il piano, fatto secondo logiche di risparmio, ha previsto tagli ed accorpamenti nella maggior parte dei comuni della provincia. Il dirigente Nastasi ha affermato che nonostante le condizioni di estrema precarietà, il plesso di Bagaladi è uno dei plessi scolastici meglio attrezzati dal punto di vista della didattica, della struttura e degli spazi ed ha esortato quindi a lottare per il mantenimento della scuola in tutte le sue articolazioni.
Il Sindaco Curatola e la sua amministrazione hanno riservato alla scuola un’attenzione particolare in questi due anni. È stato realizzato, in tempi europei, l’impianto fotovoltaico da 20 kw che renderà il plesso completamente autonomo dal punto di vista dell’energia e della climatizzazione. A breve, grazie al piano regionale per l’edilizia scolastica, arriveranno circa 200.000 euro per la facciata, i bagni, la cucina, l’aula magna e gli infissi. Tante risorse dunque, tanto interessamento, ma sarà tutto vanificato se continuerà la migrazione scolastica verso valle. L’augurio che è stato lanciato dall’amministrazione a margine dell’incontro è che il fatto nuovo di far parte di un’unico istituto consenta una più equa distribuzione sui vari plessi di alunni, docenti e servizi, per continuare a garantire il mantenimento della scuola nei centri interni.




