Quattro vittorie nelle ultime cinque partite. Dodici punti in sei giornate da allenatore. Al momento sono i numeri a certificare l’impatto decisivo di Roberto Stellone nella stagione della Reggina.
E poi ci sono le sensazioni. Quelle di un tecnico che ha portato sorrisi e serenità in un ambiente in cui c’erano soprattutto musi lunghi. Un aspetto che non è piacevole solo per le conferenze stampa, ma che oggi appare trasferito alla squadra attraverso la serenità che si percepisce.
Jeremy Menez nella distinta era vice-capitano. Qualora, infatti, fosse rimasto in campo in seguito ad una sostituzione di Crisetig, avrebbe preso la fascia. Un dato scontato? Non proprio, se si considera quali siano spesso i punti di vista sul francese. Una mossa che lo ha responsabilizzato, lo ha fatto sentire importante. Passaggio quest’ultimo che spesso è stato la chiave delle sue migliori stagioni in carriera.
Non vuole essere uno dei tanti e la classe che ha glielo consente.
E poi c’è la scelta della vigilia del match: niente ritiro. La squadra non è stata al Sant’Agata nella notte che ha anticipato il match contro il Pisa. I calciatori sono rimasti nelle loro case, con le rispettive famiglie. Altra mossa che ha dato serenità al gruppo, che adesso sente nella sua interezza la fiducia del tecnico.
Insomma, per il momento, non si sente il bisogno di sergenti di ferro.






