“Il Granillo è lo stadio più grande della Calabria e il Sant’Agata è uno dei centri sportivi più belli d’Italia., la Reggina potrebbe conseguire traguardi importanti, supportata anche dalla posizione geografica. È al centro del Mediterraneo“.
Così Lillo Foti in una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport ha parlato della Reggina di oggi, anche con un messaggio rivolto al presidente Gallo.
“A lui – ha evidenziato l’ex patron amaranto – va il merito di aver fatto risorgere la Reggina dalle ceneri, proprio come l’Araba Fenice e simboleggia il potere della resilienza, ovvero la capacità di far fronte in maniera positiva alle avversità. Ha saputo ridare entusiasmo e slancio a un grande club e ai suoi tifosi. La strada è lunga, ma si è partiti bene. Vada avanti senza indugi”.
“Il successo della mia Reggina – ha evidenziato Foti – è derivato anche dalle vere plusvalenze. Si valorizzavano talenti del vivaio per poi cederli. Basti pensare che a distanza di otto anni un giocatore del Sant’Agata è ancora in Nazionale ed è campione d’Europa, mi riferisco a Di Lorenzo. Bisognerebbe ripartire da lì. È necessario costruire e investire sui giovani, sono il futuro e possono fare la differenza. Anche perché la Reggina ha un centro sportivo straordinario e un bravo presidente. Le premesse per far bene ci sono tutte”.





