Per i positivi al Covid, soprattutto asintomatici, la vita diventa una specie di riproposizione del lockdown duro del 2020 in attesa di una negativizzazione.
È così anche per i diciassette positivi che continuano a permanere nel gruppo squadra della Reggina. La notizia peggiore è che diversi di loro sono rimasti nelle proprie residenze e questo non agevolerà certo la preparazione alla gara contro il Brescia che si avvicina inesorabilmente.
In questi giorni gli amaranto “confinati” si sono allenati in casa. Lo hanno fatto tramite Zoom, nei limiti di un allenamento che può essere fatto tra le mura di casa. Dimensioni che possono giustificare solo un lavoro di “forza”.
Chi, invece, è rimasto al Sant’Agata fino al cessato rischio epidemiologico (tra i pochi negativi rimasti) è stato costretto ad attenersi ad un protocollo rigidissimo.
Dopo le prime quattro negativizzazioni si attende, però, un altro giro di tamponi che si auspica possa dare altri elementi a disposizione di Mimmo Toscano affinché si torni a lavorare sul campo con un numero di calciatori adeguati a preparare una partita.
Si spera, in particolare, di recuperare i portieri. Si attendono novità.






