L’appuntamento con Reggina-Brescia si avvina. Salvo cambiamenti di programmi che potrebbero derivare dalla situazione Covid che sta iniziando a pesare su alcune squadre, gli amaranto se la vedranno contro una delle squadre più forti del campionato.
Sarà la seconda per Mimmo Toscano dal momento del suo ritorno sulla panchina della sua squadra del cuore. Non sarà più una sorpresa, come accaduto a Como, rivedere la Reggina schierarsi con la difesa a quattro. Una soluzione che, nella prossima gara, dovrà tenere i conti anche dell’assenza di Cionek, espulso a Como e squalificato contro le rondinelle.
Toscano ha messo in soffitta la sua amata difesa a tre, dando dimostrazione di grande capacità di leggere le rose e mettere in secondo piano le convinzioni che derivano dal proprio credo tattico. Con l’assenza di Cionek diventerà ancora più difficile trovare calciatori che abbiano la leadership per guidare una difesa.
Quella che, per intendersi, si chiede ad un giocatore che è chiamato ad agire da centrale in una difesa a tre. Lo stesso brasiliano naturalizzato polacco lo scorso anno non aveva dato l’idea di avere le caratteristiche giuste per agire da regista difensivo, nell’accezione relativa alla capacità di comandare il reparto e dettarne i tempi.
La Reggina di oggi non ha probabilmente un centrale che sarebbe in grado di giocare in mezzo a due marcatori e a dare sicurezza al reparto. Oltre a Stavropoulos, che ha fatto coppia con Cionek a Como, gli altri difensori disponibili sono Loiacono, Regini ed Amione. Nessuno di loro può agire da perno centrale di una difesa a tre. Dati che, in realtà, potrebbero aver indotto Mimmo Toscano a rinunciare alla “sua” difesa a tre che già l’anno scorso l’aveva penalizzato proprio per le caratteristiche degli uomini.






