La questione riguarda, ovviamente, anche i tifosi della Reggina
L’ipotesi che per andare allo stadio possa occorrere un tampone negativo anche ai vaccinati ha iniziato, nei giorni scorsi, a farsi strada. Una prospettiva che non è stata smentita neanche dal sottosegretario allo sport Valentina Vezzali che, a domanda precisa, si è sentita di non escluderlo.
Nelle ultime ore, però, la pista sembra essersi raffreddata, ma non è affatto scongiurata.. Il governo deciderà in seguito alla cabina di regia prevista per il prossimo 23 dicembre e diramerà delle misure finalizzate a favorire il contenimento della diffusione del virus, anche in relazione alla variante Omicron.
L’idea è che il tampone negativo possa diventare un requisito essenziale per accedere ad eventi e situazioni di diverso tenore come ad esempio le feste di Capodanno o le serate in discoteca.. Una misura essenziale, ad esempio, per le festività di capodanno, ma potrebbe restare fuori in ambiti dello sport, il cinema e i teatri.
Sul piatto della bilancia andrà anche messo in conto il fatto che negli stadi raramente viene rispettato il distanziamento e molti spettatori non utilizzano la mascherina.
Qualora si decidesse per la stretta, si rischierebbe di aggiungere 15 euro (il costo del tampone) alle spese da sostenere per gli acquisti dei tagliandi, scoraggiando ancor di più le persone a sostenere settori che sono andati in crisi per i lunghi periodi di inaccessibilità degli eventi per il pubblico.
L’altro punto riguarderebbe anche un messaggio sbagliato da inviare a chi si è vaccinato e magari deve fare la terza dose.
Il 23 dicembre si avrà un quadro definitivo.





