di Grazia Candido – Era il 1984 quando l’imprenditore Carmelo Crucitti decise di aprire nella sua amata Reggio, la prima attività commerciale, lo “Snack bar Kiwi” per poi, intraprendere un percorso nella ristorazione sempre più raffinato e alla portata di tutti i gusti.
I suoi locali “Mister Kiwi”, “Gnam gnam” sono stati un punto di ritrovo per tante generazioni che sceglievano di trascorrere qualche ora di svago dopo la scuola o il lavoro, mangiando le prelibatezze che il team Crucitti proponeva. Oggi, con i suoi locali B’Art ed Ecce 1984, Carmelo ha continuato, nonostante le difficoltà del periodo, a garantire un eccellente servizio di ristorazione per la sua comunità e non solo, puntando su una produzione artigianale, una pasticceria sempre fresca e nelle feste i suoi mix di prodotti tipici come torroni, petrali e i gustosissimi panettoni di Fiasconaro e Sal De Riso.

“Ho sempre immaginato questa vita, mi piace il lavoro che faccio e sono soddisfatto quando vedo che nei miei locali si riuniscono ragazzi, adulti, famiglie con bambini – ci racconta l’imprenditore -. Il mio segreto è uno: lavorare e pensare sempre anche quando dormi. Non mi fermo mai perché in questo mestiere non puoi permetterti di approcciarti con superficialità. Occorre sempre studiare e aggiornarsi: il pasticcere, l’imprenditore deve formarsi, ampliare le sue conoscenze. Come un magistrato deve conoscere bene le leggi, noi dobbiamo sapere tutto sui prodotti che scegliamo per le nostre aziende, gli abbinamenti culinari, i gusti dei clienti, le bevande. Dobbiamo stare sempre al passo con i tempi”.
Carmelo ha divulgato questa passione ai suoi figli, giovani e brillanti imprenditori che lo seguono sia nelle sue attività che, autonomamente, portano fuori il nome di Reggio nella ristorazione.

“I giovani sono il futuro e nel direttivo dell’Apar fanno parte tanti professionisti pronti a prendere le redini delle aziende familiari – continua Crucitti -. Se lavori bene, con coscienza e responsabilità, questo mestiere ti gratifica di tutti i sacrifici che, quotidianamente, fai. Spesso, si sottovaluta il binomio innovazione – tradizione ma sono due elementi imprescindibili per la crescita di questo settore. I giovani devono fare tesoro dell’esperienza dei maestri veterani, rubare con gli occhi i loro segreti e farli propri inserendo elementi creativi ed originali che rendano unico un piatto, una specialità, un dolce. Reggio Calabria pullula di professionisti e validi imprenditori che, col tempo, hanno conquistato i mercati nazionali ed internazionali. Dobbiamo solo credere di più in quello che facciamo e fare squadra per il bene comune”.







