Hanno incassato per un lungo periodo, a vario titolo, buoni spesa e reddito di cittadinanza senza averne diritto. Ventuno furbetti sono stati individuati dalla Guardia di finanza di Cosenza che ne ha segnalato i nominativi a Prefettura e Comuni interessati, per il recupero delle somme indebitamente ottenute.
A interrompere il flusso di erogazioni sono stati gli accertamenti condotti dai finanzieri del Gruppo Cosenza e della Tenenza San Giovanni in Fiore che hanno passato al setaccio gli elenchi dei percettori di sussidi economici concessi dai Comuni di Cosenza, Luzzi, Rovito e San Giovanni in Fiore. Sostegni erogati a partire dal primo lockdown e nei periodi successivi allo scopo di consentire alle persone realmente bisognose di acquistare generi alimentari e beni di prima necessità.
I controlli incrociati, invece, hanno consentito di appurare che in 16 hanno fruito indebitamente dei “buoni spesa” (di importo variabile tra 100 e 400 euro), pur lavorando e ricevendo regolarmente lo stipendio dai rispettivi datori di lavoro mentre altri 4 hanno incassato oltre ai “buoni spesa” anche il reddito di cittadinanza. (ANSA).






