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Asp Reggio Calabria, Fsi-Usaea ”100 giorni di commissariamento, niente è cambiato’

27 Luglio 2019
in In evidenza, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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Reggio Calabria – Muore 17enne ai Riuniti, U.Di.Con.: “Accertare le responsabilità”

Di seguito il comunicato diffuso dalle sigle Fsi-Usae

A distanza di circa tre mesi dall’insediamento della Commissione Straordinaria è doverosa una riflessione sui rapporti e sull’operato fin qui svolto nei cosiddetti primi “100 giorni”. Dobbiamo premettere che da sempre abbiamo manifestato il nostro convincimento che le complessità delle problematiche esistenti non possono essere di facile soluzione. Né l’avvento, per la seconda volta in dieci anni, della Commissione Straordinaria antimafia poteva essere esaustiva e risolutiva delle “macerie”, come definite, trovate nell’ASP di Reggio Calabria. Ma pur tenendo conto dell’esiguità del tempo avuto e delle complessità esistenti, “piccoli” interventi significativi tendenti al ripristino delle “regole” andavano attuati anche per dare segnali di discontinuità che indicassero un percorso diverso rispetto alle gestioni precedenti che tanto sconquasso hanno creato. Al di là della mancanza di confronto con le rappresentanze dei Lavoratori, prima ed unica volta avvenuto in data 18 giugno, l’unico parametro valutabile è dato dagli atti prodotti. E se sin dai primi atti adottati da codesta Commissione, siamo stati costretti ad intervenire per segnalare erronee applicazioni delle norme tali da sconfinare nell’illiceità, dobbiamo registrare che ancora oggi, a fronte di diverse segnalazioni, in riscontro abbiamo ricevuto una sola mail con la quale veniva trasmessa la nota 25721/2019, senza un rigo di accompagnamento. Né abbiamo visto una inversione di tendenza nella gestione dei servizi, per cui il singolo impiegato, dirigente o no, continua ad esercitare il libero arbitrio nella gestione di un “potere” non posseduto. Allora proliferano comunicazioni che improvvidi ed improvvisati dirigenti ff, in qualche caso, sic et simpliciter , spesso adducendo come motivazione, la carenza di personale, chiudono di fatto servizi e reparti ospedalieri (es.: Ortopedia Locri, Radiologia , eccetera) oppure si inventano fantasiose soluzioni sostitutive del personale che non svolge turni di pronta disponibilità mentre in altri casi si ricorre alle prestazioni aggiuntive per non parlare dello straordinario che è diventato un abuso, utilizzato non in via eccezionale come prevede la normativa ma come fattore ordinario di programmazione del lavoro. Tutte queste carenze e chiusure, vere o presunte, accadono sistematicamente durante il periodo estivo, da almeno una diecina di anni, e cioè proprio quando si verifica il maggior afflusso di persone, causa migrazione di ritorno oltre e per le località turistiche, decuplica il numero dei residenti. A tutte le carenze sopra genericamente indicate e solo per continuare con gli esempi della gestione, ci si passi il termine, “disinvolta” dell’ASP, si adottano atti in violazione del processo di budgeting, di norme contrattuali, nonché regolamenti regionali e aziendali, si delegano attribuzioni di incarichi e poco importa se questi atti di governo non sono delegabili. Si continua a mantenere la fitta schiera di “imboscati” distolti dalle loro funzioni di istituto con conseguente sperpero di risorse economiche e grave danno che si riverbera sull’assistenza agli ammalati, mentre il personale che eroga assistenza nelle unità di degenza si trova spesso a lavorare in condizioni di disagio e stress con carenza di mezzi ed esigua disponibilità di risorse umane, con grave rischio per la propria salute e quella dei pazienti a causa dall’eccessivo carico di lavoro. Non sappiamo quali obiettivi sono stati raggiunti, quali problemi avviati a soluzione, quale il programma che si intende realizzare per risollevare le sorti di questa Azienda che continua a versare in condizioni poco dignitose nonostante l’abnegazione e il senso di responsabilità dei tanti Lavoratori ormai demotivati e stanchi di ricevere la cosiddetta “pacca sulla spalla” e poi dimenticati quando si tratta dei Loro diritti e spettanze da attribuire senza ritardi.

Insomma nulla di nuovo sotto il sole!! Alle vecchie macerie si aggiungono altre nuove macerie

create da coloro i quali avevano già prodotto le macerie esistenti.

Il Coordinatore Territoriale e il Segretario Territoriale

Francesco Politanò* Emanuela Barbuto*

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