Da qualche anno si chiama Città Metropolitana e non più provincia. Cambia la forma, poco la sostanza di un territorio che, se possibile, al di fuori del capoluogo è ancora più asfittico e privo di sbocchi per giovani che, molto spesso, sono qualificati.
Sono soprattutto i ‘cervelli’ ad andare via, lasciando il territorio a pochi privilegiati che riescono, più o meno, a capitalizzare le proprie capacità all’interno del territorio in cui si risiedono.
Secondo un’inchiesta condotta da YouGov e ripresa dal Corriere della Sera, infatti, da Reggio Calabria, come altre province come Vibo, Matera, Caltanissetta, Potenza e Foggia, quasi una persona su cento si muove da Sud verso Nord all’interno dell’Italia.
Il profilo tracciato del reggino che si muove è quello del giovane, in genere figlio della piccola borghesia del Mezzogiorno.
Il Settentrione è di gran lunga una meta preferita rispetto all’estero.
Si tratta di numeri che vanno quasi al doppio della media nazionale.
Tra le sorprese rivelate dall’indagine che, ad emigrare verso l’estero, sono soprattutto persone provenienti da aree mediamente ricche del Paese.






