Un Piano triennale per l’accoglienza. E’ questo lo strumento che la Regione Calabria ha deciso di adottare in attuazione della legge regionale 18 del 2009 in tema di “Accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e sviluppo sociale, economico e culturale delle comunita’ locali”.
Nel provvedimento, come riporta l’Agi, la Regione punta a una “azione sistemica” che prevede “la costruzione di ampie partnership” con un approccio “multi-agenzia” e la valorizzazione delle istituzionali ovali “quali centri di un ‘sistema a cui partecipano tutte le realta’ del territorio coinvolte, in un’azione di corresponsabilita’ per lo sviluppo di un ambiente relazione aperto alla multiculturalita’”.
Il Piano triennale della Regione sull’accoglienza, in particolare, – scrivono ancora i colleghi dell’Agi – prevede sei linee di intervento, che si rivolgono a vari soggetti, dagli enti locali come Comuni e Province alle istituzioni scolastiche, dalle aziende sanitarie ad altri soggetti pubblici per arrivare alle associazioni e agli enti senza scopi di lucro operanti sul territorio calabrese: presa in carico dei soggetti fuoriusciti dai percorsi di accoglienza per effetto del decreto legge 113/2018 convertito con legge 132/2018, supporto all’inserimento lavorativo in contrasto allo sfruttamento, supporto socio-assistenziale ai soggetti in condizioni di grave vulnerabilita’ e vittime di tratta o torture, supporto alla conclusione di percorsi gia’ avviati di formazione e lavoro o di certificazione di competenze che consenta la presa in carico e gestione nei Cpi, sostegno all’affitto in via diretta e indiretta, arredamento, manutenzione e adeguamento delle strutture abitative destinate all’ospitalita’, attivita’ di promozione e di sensibilizzazione. La portata finanziaria del Piano triennale sull’accoglienza e’ pari a 1 milione di euro del bilancio corrente della Regione. Il Piano sull’accoglienza e’, al momento, all’esame della prima Commissione “Affari generali e istituzionali” del Consiglio regionale.





