24 giugno 2001. Diciottesimo anniversario in arrivo, per quel maledetto spareggio che, di fatto, consegnò la salvezza all’Hellas Verona e un’amara retrocessione alla Reggina.Una beffa che interessò Massimo Taibi, oggi direttore sportivo amaranto che venne scavalcato da un pallonetto che ammutolì il Granillo.E’ pronto a presentare un libro che si chiama “Dov’eri quel giorno”.Una raccolta di storie legate a quel magico giorno per i colori gialloblu.L’incasso sarà devoluto in beneficenza, un po’ avvenuto per quella maglia indossata quel giorno e venduta per quasi 6500 euro.”Ancora oggi – ha dichiarato a L’Arena – sogno Reggio Calabria”.Nella raccolta c’è chi, come un padre, narra di aver seguito quella sfida durante le fasi della nascita di suo figlio, oggi in odore di maggiore età.”A Reggio – ha dichiarato – eravamo sotto di due gol, quindi in serie B. Sulla porta del nostro spogliatoio era rimasta appesa la formazione della Reggina. Nessuno parlava all’intervallo, tutti muti: mister Perotti disse due cose, poi era ripiombato il silenzio. Mi alzai, strappai la formazione dei nostri avversari, la gettai a terra”.





