Avrebbero omesso di soccorrere una donna di nazionalità romena e si sarebbero limitati ad infilarle nel pantalone una scheda di primo soccorso. La storia raccontata da Repubblica.it sarebbe avvenuta a Castrolibero, nel cosentino. La straniera di circa 50 anni era svenuta forse a causa di una ubriacatura.
“Daniela Spinelli, – si legge – una cuoca che abita vicino alle villette, è stata una delle prime soccorritrici. Racconta: “La donna era a testa in giù, aveva rimesso. Non era semplice aiutarla, viste le condizioni. Io sono incinta e non potevo sollevarla, ma gli uomini del soccorso sono lì per aiutare una persona in difficoltà cliniche. Non si lascia sul bitume rovente neanche un cane, i militi si sono limitati a incastrare un referto nelle mutande”.
Diversi passanti sono intervenuti. Tra loro un medico donna. Quindi, i vigili urbani di Castrolibero. “Sono andata a prendere mio figlio a scuola, sono tornata a casa e la donna era ancora sul marciapiedi”, racconta un’altra testimone. Solo alle 14,30 è arrivata una seconda ambulanza. E ha prestato soccorso alla donna straniera senza nome né cognome partendo per l’ospedale Annunziata di Cosenza.






