Maria Spanò, candidata a sindaco di Riace e già assessore nella giunta di Mimmo Lucano, è stata destinataria di un avviso di garanzia.
Non c’è una nuova indagine in corso in seno alle attività del Comune di Riace, ma i fatti per i quali si prova a far luce sono gli stessi che riguardano l’inchiesta Xenia.
La donna aveva avuto una richiesta di rinvio a processo, ma la mancata notifica di avviso delle conclusioni delle indagini, su richiesta del legale della donna, ha reso necessario lo stralcio della posizione e l’emissione di un nuovo di avviso di garanzia.
Le indagini riguardano eventuali reati di falso ideologico in concorso riguardanti il rilascio di carte d’identità a soggetti stranieri privi di requisiti, attestando che fossero a Riace con residenza regolare e permesso di soggiorno.
Stessa identica situazione per altri due soggetti: Annamaria Maiolo e Valentina Micelotta, accusate di associazione a delinquere, abuso d’ufficio e truffa.
Anche la loro posizione era stata stralciata.






