I beni confiscati alle mafie, l’aggressione ai patrimoni illeciti, a partire dalla Legge Rognoni-La
Torre rappresenta una dei punti cardini della legislazione antimafia. Un percorso decisamente
impegnativo che ha avvertito la necessità, in itinere, di azioni cd di restyling al fine di
contrapporre un modello di prevenzione e repressione patrimoniale ancora più organizzato ed
efficiente. E’ questo il filo conduttore del convegno di venerdì 06luglio 2018, al Convento dei
Minimi di Roccella Jonica. Alle 15,30 infatti prenderà il via una importantissima sezione di
lavori e confronto in cui si cercherà di capire come impiegare ed utilizzare al più presto ed al
meglio i beni che dalle mani della criminalità sono passati alla gestione dello Stato. Il
convegno, valido per avvocati e commercialisti per l’accesso ai crediti formativi, è stato
organizzato dall’associazione “Insieme Si Può” presieduta dal poliziotto Francesco Minici,
dalla “Camera Penale fondata nel 1989” di Locri con l’avvocato Mario Mazza. Collaborazione
con l’Ordine degli Avvocati, dei Dottori Commercialisti e Camera Civile tutti di Locri.
Patrocinio del comune di Roccella Ionica. Sostegno dalle Segreterie Provinciali reggine dei
sindacati di Polizia Coisp – Mosap – Sap – Silp. Relatori saranno il senatore Mario Michele
Giarrusso del M5S – S.E. il Prefetto Ennio Mario Sodano Direttore Nazionale dell’Agenzia per
i Beni Confiscati – il magistrato Santo Melidona Sostituto Procuratore Generale Corte Appello
reggina – l’avvocato Laura Jannotta presidente Nazionale Unione Camere Civili – avv. Antonino
Lacopo della giunta nazionale Unione Camere Civili – l’avv. Francesco Tassone
amministrativista ed il dott. Antonino Dattola dottore commercialista gruppo lavoro antimafia
CNDCEC. I saluti saranno affidati al sindaco di Roccella Jonica Giuseppe Certomà, quale
padrone di casa, a Francesco Minici, presidente dell’Associazione che organizza, all’avvocato
Gabriella Mollica, presidente dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Locri, all’avvocato Mario
Mazza, presidente della Camera Penale 1989 di Locri ed al presidente dell’ordine dei
commercialisti di Locri Ettore Lacopo. A moderare i lavori il dottore commercialista Vincenzo
Saccà. Un ringraziamento dovuto per l’insostituibile collaborazione al senatore Giuseppe Fabio
Auddino – al Dirigente del Commissariato PS di Siderno dott. Antonino Cannarella; al prof.
avv. Antonio Mazzone; agli amici Luigi Errigo – Nino Tarzia – Dino Audino e Aldo Albanese.
per riflettere su come se l’azione repressiva punti ad indebolire le mafie attraverso la sottrazione
delle ricchezze, mettendone in crisi il potere economico, l’azione costruttiva delle istituzioni e
delle forze sociali punti ad indebolirne il consenso e dunque il potere politico. Il
raggiungimento di tale obiettivo è tanto più alla portata quanto maggiore sarà il numero di beni
che sono confiscati ed introdotti nel circolo virtuoso dell’uso sociale, ma anche quanto migliore
sarà l’uso sociale degli stessi. In altre parole, se da un lato è fondamentale non perdere di vista il
dato numerico che rappresenta un buon indicatore per valutare l’efficienza della giustizia e della
macchina amministrativa, rispettivamente, nel confiscare e destinare le ricchezze confiscate,
dall’altro, è indispensabile valutare la qualità dell’uso finale del bene stesso, poiché da ciò
dipenderà l’effettiva efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata.






