“È fissata per il prossimo 15 giugno la recita di fine anno dei bambini dell’asilo comunale Genoese. Sull’armonica riuscita di questo evento non si nutre alcun dubbio posto che l’unico valore, (di non poco conto), della struttura, resta quello portato dal corpo docenti che svolge il proprio lavoro con amore e creatività” – scrivono i genitori dei bambini dell’asilo comunale Genoese.
“Di tutto il resto, purtroppo, c’è poco da andare fieri: un triste anno quello che va a concludersi per uno degli asili comunali più rinomati della città.
L’anno è iniziato, infatti, con la promessa di una mensa scolastica, (con annesso tempo prolungato delle attività sino alle 16.00), che non è stata realizzata a causa della mancanza di fondi del comune volti ad effettuare i lavori di adeguamento dei locali, costi che, interpellati i tecnici del comune, si aggirano intorno a 3-4 mila € in totale.
Da ottobre, e di mese in mese, la partenza di tale servizio veniva posticipata, fino ad apprendere i motivi ostativi all’apertura dello stesso, nonché la triste conclusione che questa non sarebbe mai avvenuta.
Ciò ha comportato che non pochi bambini venivano spostati all’ora di pranzo dall’asilo ad altro privato con un pranzo di fortuna che il genitore (lavoratore) riusciva a far fare loro durante lo spostamento.
Ma non è finita qui. Sia per la mancata attivazione del predetto servizio mensa, sia per l’ingiustificato rifiuto da parte dei dirigenti preposti, i nostri bambini per tutto l’anno non hanno potuto svolgere attività sportiva, nello specifico il corso di tennis, già sperimentato con ottimi risultati gli anni precedenti, e l’ora di inglese con insegnante di madrelingua, tutti progetti autofinanziati dalle famiglie, approvati in assemblea di coordinamento delle attività di inizio anno, che sono stati in seguito negati ai nostri figli.
Niente gita al villaggio di Babbo Natale e niente gita in fattoria di fine anno. Niente di niente.
Ma vi è di più. Da qualche mese per un problema di cassa e/o appalti non bene definito, abbiamo dovuto raccogliere un fondo spese per acquistare carta igienica, detergenti e tutto quanto necessario per la pulizia della struttura.
Questo è quanto avvenuto quest’anno, tanti di noi si sono già determinati a spostare i bambini in altra struttura, con grande dispiacere soprattutto per la bontà e validità delle maestre alle quali i bambini sono molto legati. Altri attendono l’inizio del prossimo anno scolastico per assumere ogni determinazione.
Una cosa è certa, tutta la cittadinanza non può che essere triste e indignata per l’anno trascorso dai bambini del Genoese, asilo storico della città”.





