Dopo l’allarme che abbiamo lanciato in merito ai “caschi” ed agli altri D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) dei Vigili del Fuoco, a Cosenza, è iniziata la distribuzione dei “nuovi elmi”. Siamo molto soddisfatti di questo primo risultato, afferma Bonaventura Ferri della Uil di Cosenza, ma continueremo le nostre rivendicazioni affinchè i Pompieri possano lavorare nelle massime condizioni di sicurezza e garanzia e gli sia riconosciuto il giusto indennizzo per l’eccessivo rischio al quale, finora, sono stati sottoposti. Il lavoro del Vigile del Fuoco è molto rischioso ma il rischio che si vede è quello più piccolo, il vero pericolo viene dalla contaminazione durante gli interventi che può causare seri danni alla salute, anche letali, a distanza di decenni dal momento della contaminazione. L’amianto, che doveva essere già stato completamente rimosso, è ancora in circolazione e non è l’unico pericolo, continua Bonaventura Ferri, sindacalista e Capo Squadra Esperto dei Vigili del Fuoco, in servizio operativo sulle squadre di soccorso. Una volta il mondo era più naturale, il fumo era fumo di legna e carta, ora viviamo in un mondo artificiale e tossico ed ogni minimo incendio può essere una bomba a tempo per la salute dei Pompieri. Fino ad oggi, questi Angeli in divisa hanno salvato l’Italia e gli italiani, rimettendoci spesso la vita, subito o a distanza di anni, per poi essere dimenticati dallo Stato e spesso abbandonati in caso di malattie. Non è giusto e non si può continuare ad essere considerati come carne da macello per 1300 euro al mese, la corda si tira fino a quando non si spezza e quì, quel punto, pare superato da molto tempo. I pompieri italiani hanno diritto ad essere equiparati, per sicurezza e stipendio, agli altri corpi europei, questa è una battaglia da combattere per riavere la giusta dignità, il giusto riconoscimento economico e previdenziale ma, soprattutto, per dare la giusta sicurezza non solo ai lavoratori ma anche e soprattutto alle loro famiglie ed il Sindacato esiste per questo.






