di Grazia Candido – Lo abbiamo visto prima tra gli scranni di Palazzo San Giorgio e poi alla Provincia sotto la casacca di Forza Italia con l’intermezzo di soli 7 mesi come capogruppo a Ncd per stare al fianco dell’ex governatore Giuseppe Scopelliti. Oggi, gli scenari sono cambiati e Forza Italia per Michele Marcianò “non ha più una sua identità, non ha più una guida”.
Per l’ex vicepresidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria inizia così un nuovo percorso politico fatto di formazione, condivisione, lavoro di gruppo.
“Purtroppo, all’interno di Forza Italia non c’è più niente, si è sfaldato sia il meccanismo a livello provinciale che regionale e i membri al suo interno sono smarriti, non c’è più un’ideologia da seguire ma, solamente, il posto unico – afferma Marcianò – Non mi ritrovo in questo partito e non condivido che i suoi rappresentanti, da Iole Santelli agli altri in carica, abbiano in tutti questi anni pensato solo a se stessi bloccando la sua crescita. Dopo 20 anni – continua l’ex forzista – assistiamo sempre alle stesse cose, ai soliti giochetti. L’unico cambiamento che abbiamo avvertito in Forza Italia, è stato registrato quando c’è stata l’influenza del Pdl ma poi niente altro. Un silenzio assordante e un’inerzia costante ha invaso questo partito e i suoi rappresentanti”.
L’ex vicepresidente del Consiglio comunale spiega il suo passaggio alla Lega di Matteo Salvini come “una scelta ponderata e dovuta perché la Lega è un partito di amministratori che, con volontà, senso di responsabilità e capacità si batteranno per Reggio e la Calabria grazie anche al buon lavoro del coordinatore regionale Domenico Furgiuele e del coordinatore di Reggio Calabria Nuccio Recupero”.
“Ad ottobre andrò a Milano a fare la scuola di formazione per imparare ancora di più – continua Marcianò – Condivido pienamente le battaglie di Salvini che riporterà la Calabria ed il Mezzogiorno nell’agenda politica nazionale da protagonisti. Insieme alla Lega, costruiremo migliori condizioni di vita e daremo le giuste opportunità soprattutto alle giovani generazioni costrette ad emigrare all’estero. Lavoro, sviluppo, legalità e sicurezza sono le priorità del programma di Salvini, un leader che, nel tempo, ha dimostrato di saper costruire un partito a caratura nazionale, fortissimo nelle regioni del nord Italia e molto presente nel Mezzogiorno”.
Marcianò ribadisce più volte la “compattezza della coalizione e la forza sui territori della Lega” ma non rinnega assolutamente il suo passato con l’ex Governatore Scopelliti che ha seguito nel suo breve transito a Ncd.
“Spero di riabbracciare presto il mio amico Peppe e nella Lega porterò tutto quello appreso sul campo con lui – continua l’ex vicepresidente del consiglio comunale che non disdegna i prossimi impegni regionali – Lavorerò sempre per il mio territorio, per i giovani di questa terra abbandonati da una politica sorda e cieca. Con la Lega inizia un nuovo cammino e le parola d’ordine sono: sviluppo ed integrazione”.






