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Reggio, Zema: ”Disinteresse dalla politica sul comparto venatorio”

1 Febbraio 2012
in CITTA
Tempo di lettura: 3 minuti
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Di seguito la nota del Segretario Regionale del Partito Caccia-Ambiente Zema: La situazione per quanto riguarda il comparto venatorio, sia alla provincia di Reggio Calabria che alla Regione, peggiora sempre di più  ogni giorno che passa.

I cittadini cacciatori, purtroppo, sono costretti ad affrontare vere e proprie vessazioni per ciò  che riguarda l’applicazione pratica delle principali regole relative all’esercizio venatorio. Un completo disinteresse dei politici, tanto  di centro destra che di sinistra, un silenzio che offende tutti i cacciatori ai quali in campagna elettorale si chiedono i voti, si fanno promesse che poi, puntualmente, non vengono mai mantenute.

 

Un silenzio impietoso e preoccupante: nessuna voce in difesa della caccia e delle tradizioni ad essa legate; gravi le inadempienze, le disattenzioni, il disinteresse e l’ostinazione dimostrati fino ad oggi sui problemi generali che attanagliano la categoria degli armieri e dei cacciatori.

Ostinazione dell’Assessore Regionale on. Trematerra e della Giunta Regionale che, nell’approvare il calendario venatorio 2011/2012 con la chiusura ai turdidi il 19/01, hanno  disatteso completamente le proposte della Consulta Faunistica.

Risultato: il peggior calendario venatorio, punitivo per la categoria e che ha causato una diminuzione  dei cacciatori del 15%; un vero e proprio “GOLPE” per portare la categoria all’estinzione.

Inadempienze  da parte dell’Assessore Provinciale dott. Rao che ancora una volta si chiude a riccio e non fornisce nessuna risposta per quanto riguarda i ripopolamenti nella provincia di Reggio Calabria. Già negli anni passati  erano andati in fumo  646.000 euro e nonostante fosse stato nominato, per la verifica della documentazione contabile riferita agli anni 2006/2009, un commissario ad acta nella persona del Dr. Domenico Cutrupi, Comandante della Polizia Provinciale,  nulla si è saputo. Cosa ancora più grave è che anche quest’anno, per la cattiva gestione dell’assessore Rao e dei sui funzionari, salteranno i ripopolamenti. Sono stati presentati da parte dell’ ATC RC2  sette progetti finalizzati ( immissione di fauna, formazione per operatore faunistico, zone di ambientamento e cattura,ripristino habitat,miglioramenti ambientali ecc.) ma nessuno di questi è stato finanziato. Da aggiungere, inoltre, che la provincia di Reggio è stata l’unica a non aver concesso autorizzazioni per la caccia alla volpe.

Sono state spedite tre riservate personali, al Presidente della Provincia Raffa, all’Assessore Rao e al Dirigente del settore caccia, per sollecitare l’approvazione di questi progetti, ma al silenzio  assoluto si aggiunge  “ il vuoto totale”.

Ogni volta ci troviamo al punto di partenza: strumentalizzazioni politiche e anticaccia, basate unicamente su forzature interpretative ma anche personali che ogni anno ci fanno rivivere  gli stessi problemi .

Se fossi al posto dell’assessore alla caccia, provinciale o regionale, proverei vergogna e mi sentirei vile non sapendo dare risposte ai cittadini; se mi mancasse il coraggio per affrontare i problemi, rassegnerei immediatamente le dimissioni dall’incarico ricevuto.

Ogni anno vediamo calpestati i nostri diritti  e siamo derubati dei nostri soldi ma non siamo mai riusciti a scoprire chi sono i “LADRI”.

Come Segretario Regionale del PARTITO CACCIA-AMBIENTE non posso fare altro che invitare i “nostri politici”,  il Presidente RAFFA, l’Assessore Rao e l’Assessore Trematerra (anche se la caccia non è il suo forte) ad un  dibattito televisivo o pubblico affinché  si faccia chiarezza sulle problematiche che investono   il mondo venatorio.

Un accenno anche sulla raccolta dei funghi: la legge regionale calabrese  è la peggiore d’Italia;   nonostante gli inviti rivolti più volte ai funzionari regionali e all’assessore Trematerra  per variare solo quattro parole dell’infausta legge, nulla è cambiato. La legge, così com’è crea non pochi disagi e perdita di tempo: i cittadini che coltivano questa passione, infatti, sono costretti  a rinnovare il tesserino ogni anno, e cosa ancora più grave è che bisogna spendere altre 35,00 euro per marche da bollo e di questi tempi, con le  “mazziate” del Governo Monti, non sono certo pochi!

Caccia-Ambiente ha già eletto i suoi delegati in tantissimi comuni, sta partendo il tesseramento e si arriverà, verso i primi di marzo,  al congresso regionale.

Se tutto andrà come previsto, CACCIA-AMBIENTE sarà  presente alle prossime elezioni comunali di Caulonia e Catanzaro.

Forse  così  i nostri politici  avranno occhi per vedere ed orecchie per sentire.

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