“Il Crotonese è ormai un’area emarginata, come un po’ tutta la Calabria ionica. Da distretto tra i più sviluppati del Mezzogiorno è passato ad essere uno dei più poveri. Dalla piena occupazione è scivolato in una condizione di gravissimo disagio occupazionale. Da erogatore di servizi di qualità ai cittadini è diventato scenario di disservizi insopportabili, deposito di veleni e terreno fertile per la criminalità organizzata.
Le responsabilità, com’è noto, sono sia nazionali sia locali” – scrive Margherita Corrado (candidata al Senato per il Movimento 5 Stelle.
“Dopo la deindustrializzazione è mancato, a Crotone, un progetto di sviluppo alternativo. Bisogna prenderne atto e ripartire da qui per dare una svolta alle sorti della città e del territorio, riconoscendo che le risorse locali sono il nostro punto di forza. Mi riferisco soprattutto al mare e ai monti, dunque all’ambiente, ma anche all’agricoltura e soprattutto alla cultura. Queste risorse, però, non bastano da sole; occorre la volontà politica per metterle a frutto. Bisogna impedire, specialmente, che l’attuale drammatica mancanza di infrastrutture penalizzi la fascia ionica fino ad obbligarci all’immobilismo (fisico e psicologico) e condannarci ad una marginalità senza redenzione.
In questo processo la cultura ha un ruolo centrale: deve essere la leva per risollevarci moralmente ma anche concretamente, dunque sul piano economico. La stessa Torino, caduta l’industrializzazione, ha dovuto cambiare pelle e ci è riuscita puntando sulla cultura. Così pure Bilbao, per fare un esempio non italiano.
Il Movimento Cinque Stelle, che ha proposto la mia candidatura, non ha mai governato né a livello nazionale né in Calabria. Non è responsabile della grave situazione in cui ci troviamo, causata dall’inettitudine delle forze politiche tradizionali.
Il Movimento Cinque Stelle è la sola alternativa credibile e credibili sono le persone proposte dal Movimento per sostituire i tanti che, una volta eletti, non hanno fatto onore alla politica né lavorato per soddisfare i bisogni degli elettori.
Chiediamo di votarci per essere messi alla prova. E io mi sono candidata proprio per tentare di dare corpo con i fatti ad una svolta non più rinviabile. Per essa intendo spendermi con tutta la determinazione di cui sono capace, mettendo a frutto l’esperienza acquisita in tanti anni di impegno nel settore dei beni culturali e sui temi sociali. In questi campi, credo di avere dimostrato quotidianamente di saper condurre le giuste battaglie contro la devastazione dell’ambiente, a favore della legalità, per la dignità e la promozione del territorio calabrese.
Faccio appello alle persone oneste e volenterose, perché diano a me e a se stesse la possibilità di un cambiamento vero, di un orgoglioso riscatto che consenta, fra l’altro, ai nostri ragazzi di non essere costretti ad abbandonare questa terra”.




