di Grazia Candido – “Vogliamo dar voce a chi non ce l’ha approfondendo il tema importante della giustizia e ci apriamo alla città che deve far parte di questo percorso incentrato sulla legalità”.
Così il presidente della Corte d’Appello Luciano Gerardis presenta nell’’aula di formazione forense, insieme al Procuratore Generale Bernardino Petralia e al Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Reggio Calabria Alberto Panuccio, gli eventi in programma per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2018.
“Sono iniziative che abbiamo sperimentato già l’anno scorso e, per la prima volta in Italia, hanno registrato una notevole partecipazione di addetti ai lavori e non. Queste iniziative hanno la finalità di far sentire che la giustizia è di tutti e che ogni singolo individuo deve interloquire sulle tematiche della giustizia – esordisce il presidente Gerardis – Faremo precedere l’inaugurazione di sabato mattina, 27 Gennaio, con un’iniziativa che si svolgerà venerdì pomeriggio alle ore 16 presso la sala Monteleone di Palazzo Campanella dove tre scrittori calabresi, Gioacchino Creaco, Mimmo Gangemi e Tiziana Calabrò, tre voci diverse e importanti del territorio, introdurranno il tema della giustizia e si confronteranno con la città”.
Il presidente della Corte d’Appello sottolinea anche che a causa dei lavori che si stanno svolgendo al Tribunale, la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario quest’anno si svolgerà alle ore 9 presso la Scuola allievi Carabinieri di Modena, “una scelta obbligata e necessaria, la cerimonia è un’udienza solenne della Corte d’Appello, e il sito prescelto è idoneo per capienza, sicurezza e confort. Siamo ospiti e ringraziamo la scuola Carabinieri per questa opportunità offerta anche se, avremmo voluto che la cerimonia di inaugurazione si svolgesse in questo presidio di giustizia”.
Alla cerimonia prenderanno parte il ministro dell’Interno Marco Minniti e il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho insieme a tutte le rappresentanze altissime dei vari corpi dello Stato e della società civile.
Si sofferma sull’importanza dell’iniziativa pomeridiana che precede l’inaugurazione di sabato, il procuratore generale Petralia definendola “il momento più importante di condivisione con la città. Reggio Calabria è diventata purtroppo la Capitale della criminalità ma, allo stesso tempo, è anche la Capitale della giustizia, dell’impegno antimafia e questi incontri servono a far sentire la voce degli intellettuali, della comunità vera, delle istituzioni. Il percorso di giustizia si costruisce insieme, con tutti i calabresi e siamo gli unici in Italia ad organizzare una due giorni dimostrando che questa non è una presenza di distacco ma una presenza di contatto verso la società civile”.
Sulla stessa lunghezza d’onda è l’avvocato Panuccio che parla di “un superamento del protocollo standard che vedrebbe un’inaugurazione blindata a pochi. In realtà, quella da noi fatta e voluta, non è altro che un interessante colloquio e una sentita comunicazione tra società e organi di giustizia. È una apertura alla società”.





