Superato il commissariamento per infiltrazioni della ‘ndrangheta (ma le liste sono state attenzionate dalla Commissione Antimafia), il Comune di Nardodipace è tornato al voto ed ha scelto il sindaco.
Antonio Demasi, a capo di una lista civica, è tornato alla guida dell’amministrazione comunale di Nardodipace. Al termine dello scrutinio, Demasi ha nettamente battuto il suo diretto antagonista Piero Tassone.
I candidati erano 3: Antonio Demasi (“Nardodipace riparte”), Piero Tassone (“Uniti per Nardodipace”) e Giuseppina Antonietta Carè (“Per Nardodipace”). La squadra di Demasi era sostenuta dal deputato del Pd Bruno Censore e dal presidente della Regione Mario Oliverio, mentre quella di Tassone gode dell’appoggio dell’ex sindaco Romano Loielo.
Nardodipace è tornata al voto dopo l’ennesimo commissariamento per mafia in un territorio difficile noto alle cronache per il livello del reddito pro-capite che lo ha fatto considerare il paese più povero d’Italia. Il Comune era stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel dicembre 2015 ed in precedenza altre due volte, nel 2008 e nel 2012. In due occasioni, nel 2008 e nel 2015, sindaco era Loielo.





