A Villa San Giovanni si è concluso l’ ExpoSposi alla Perla dello Stretto. Un successo la presenza dello stand della ditta Demetrlo Caracciolo e Figli. Presenti un gruppo di operatori, giovani futuri artisti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e dirigenti. La madrina dell’evento, architetto Giovanna Monorchio, è intervenuta nel corso dell’evento per incentivare le sinergie fra le varie produzioni industriali di alto profilo e l’arte. Sebastiano Caracciolo, nel sottolineare l’impronta decisiva fissata dalla creatività estetica e tecnologica come atteggiamento dinamico in tutti i settori sensibili al continuo rinnovamento, ringrazia Raffaele Scognamiglio funzionario della Panasonic, Giuseppe Crispo e Ettore Provenzano gruppo FAIR, per linteresse manifestato. Significativa la presenze e l’interesse del presidente dell’Ordine degli Ingeneri, Domenico Condelli e dei Consiglieri Gregorio Pellicanò e Giuseppe Mauro. I sei giovani artisti dell’Accademia, dépliant in mano, non nascondono le loro emozioni di fronte alle opere esposte. La necessaria partecipazione della Professoressa Matilde Pletrafesa dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria esalta ulteriormente le tematiche dell’incontro. Il Presidente della Camera di Commercio Dottore Ninni Tramontana sigilla la solidarietà tra le varie discipline produttive e l’arte del “bon vivre” sottolineando che la qualità rimane l’unica strada da percorrere.
Di seguito i nomi dei giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e le loro opere esposte:

ROSITA COMMISSO
Scuola di Grafica d’Arte
Titolo: Senza titolo
Il dominio delle fluttuanti sagome è orchestrato da imponenti venti fissati da Rosita Commisso. È la distruzione della composizione razionale. La sensazione di energie mummificate provoca una rara potenza espressiva tale da escludere i consueti riferimenti terrestri. L’azzardo delle forme avvolge i lampi di luce che solcano le tenebre umane. Il superamento della struttura statica dissolve la statica materialità per tradurla in rivelazioni profeti- che e benefiche: la feconda pioggia.

SALVATORE DIMASI
CONSUELO COSTANTINO
Scuola di Scultura
Titolo: senza titolo
Un “si sente l’ammissione del vento che vorrebbe avere una forma” del poeta francese Jules Supervielle invade l’immaginario scultoreo. Sono teschi urlati che tappezzano il gelido palcoscenico del giorno. La fluidità del canto del vento copre l’intero climatizzatore. Consuelo Costantino e Salvatore Dimasi compiono il sogno delle forme promesse. Nella tiepida e nella fresca dimora, si annida la sperata e tanto attesa messa.

FRANCESCA GAMBINO
Scuola di Scenografia
Titolo: Dea Alata StauFoehn
“Met-EOLO-gia” colma Eolo, il Dio del vento proposto da Francesca Gambino. Siamo nella totale messa in scena pittorica e fantastica dell’invisibile. Incessanti attori (Stau) scortati da scure e pesanti nuvole, salgono e superano le cime della fredda barriera alpina per trasformarsi durante la discesa in caldi venti (Foehn) passaggieri.
L’apparizione sulla superficie di una Dea alata avvolge l’intero campo d’azione per simboleggiare la fusione tra cielo e terra.

SILVANA MARRAPODI
Scuola di Scenografia
Progetto: laboratorio di Decorazione
Titolo: Incanto
Pari a un’esplosione spontanea proveniente da freschi venti soffiati dalle macchine terrestri, la materia celeste segnala intorno alla bianca bolla lunare l’eterno vivaio magico delle comete. Con Incanto, Silvana Marrapodi incide sul diario delle costellazioni tutte le simbologie derivate dagli avvolgenti destini planetari. Appaiono le anime dei giusti e le sottili raffigurazioni nel cielo aperto di tutti gli animali divini.

ANGELICA TRIPODI
Scuola di Pittura
Titolo: Espirazione espressiva
Il carattere cinese “yin” indica nubi, tempo coperto e venti freddi. Il termine “yang” esprime il sole sopra l’orizzonte e la sua luminosa azione di calore. Seguendo la consueta ritmica delle stagioni si attraversa l’ombrosa aria fresca o il dolce soffio primaverile di una vallata assolata. Espirazione espressiva, il titolo dell’opera proposta da Angela Tripodi, offre la visione simmetrica di un cielo pronto ad accudire il sogno del cuore cosmico e spirituale.
Finalmente rinfreschiamo la giovane arte: l’operazione artistica merita un’attenzione particolare. Ritorna l’attiva e leonardesca equazione tra scienza e linguaggio artistico in un periodo dominato dalla comunicazione di massa. Solo il sublime linguaggio dell’arte può collocare con giusta alternativa, gli squilibri tra realtà soggettiva del cittadino e l’ingrato, nevrotico, contesto ambientale. La presenza di tutte le scuole storiche dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria allarga ulteriormente la complessità dell’azione espositiva. L’entusiasmo, la generosità e l’incontestabile talento dei nostri sei giovani artisti ha reso più sorprendente e partico- lare la vasta articolazione dei linguaggi contemporanei. Talvolta le opere si propongono come immagini bidimensionali o come oggetti tridimensionali per incidere ulteriormente sullo spettatore. Rosi Commisso, Consuelo Costantino, Salvatore Dimasi, Francesca Gambino, Silvana Marrapodi e Angelica Tripodi hanno avuto modo di confrontarsi con un tema unitario collegato alle nuove tecnologie e l’opportunità di intravedere valori universali immersi nello spirito del tempo in cui viviamo.
Ghislain Mayaud






