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Reggio – Fabrizio Moro strega Piazza del Popolo che gli urla: “Portami via”

10 Settembre 2017
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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Reggio – Fabrizio Moro strega Piazza del Popolo che gli urla: “Portami via”

di Grazia Candido – “Il mio è un rapporto sentimentale con la Calabria perché mio padre è nato qui e ogni volta che torno, è un’emozione grandissima. Purtroppo, non riesco a fermarmi più di tanto, facciamo sempre una toccata e fuga, ma oggi ho avuto il tempo di rivedere i posti dove è nato il mio papà, ho visto la mia vecchia casa ed è stata una bella sensazione”.
Molti lo hanno definito un “cantante impegnato e ribelle” ma in realtà, parlare con Fabrizio Moro è come dialogare con un “fratello maggiore”, come lo definiscono gli allievi della scuola di “Amici”, talent di Mediaset nel quale l’artista romano fa il docente. A Fabrizio è stato affidato il compito di aprire ieri sera le feste mariane a Piazza del Popolo, una agorà piena ed entusiasta di poter passare due ore intense con uno degli artisti più amati del momento. Prima di lasciare la scena al cantautore romano, a riscaldare la piazza ci pensa la giovane artista reggina Tiziana Serraino, voce nobile e graffiante che meriterebbe maggiore spazio e attenzione tra i palchi che contano. Il concerto, organizzato dalla sinergia della New Polis Stars di Jo Scuncia e Maurizio e dalla Esse Concerti Srl, ha l’aria di essere una festa, un raduno con i suoi fan. Te ne accorgi dal modo con cui, attraverso le sue canzoni, Moro dialoga con il suo pubblico, colmando gli ampi spazi di quella vasta piazza e facendo sentire vicini al palco anche i fan seduti ai bordi.
“Grazie per questa bellissima fotografia – urla Fabrizio ammirando il tappeto umano che gli si presenta difronte – Faccio un brindisi a noi, alla nostra vita alla faccia di chi ci vuole male”.
Il tempo è scandito da brani dell’ultimo disco promosso dall’artista nel suo tour “Pace live 2017” e testi che hanno accompagnato il nuovo percorso, “oltre dieci anni di canzoni – afferma il cantautore incontrato a Palazzo Alvaro dove ad attenderlo prima del concerto c’erano il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Vicesindaco della Città Metropolitana Riccardo Mauro, i delegati Nicola Paris, Demetrio Marino e Paolo Brunetti – “Libero” è il brano che rappresenta la mia essenza e poi “Pensa” e “Portami via” hanno segnato un periodo della mia vita. Il mio non è stato un percorso semplice e ai ragazzi di “Amici” dico sempre che il talent è un punto di partenza e non di arrivo. Le vere sfide iniziano fuori da quel contesto televisivo”.
Nei primi brani, Moro appare contenuto rispetto ai suoi standard, preciso, concentrato, lucido. Poi man mano, si lascia andare alla sua solita esplosione di energia, senza però esagerare più del dovuto abbandonandosi tra le luci e i video di una scenografia caratterizzata da visual abbastanza essenziali. Come lui stesso ha dichiarato, in questi anni è cresciuto e con lui è cresciuto il suo pubblico con il quale ha un rapporto confidenziale, quasi da amici, si capisce nel modo in cui interagisce: “Una volta ai miei concerti eravamo una cinquantina, ci conoscevamo per nome. Oggi ce n’è qualcuno in più – scherza Fabrizio – Io non ho paura, la voglia di esternare i sentimenti é più forte della paura e stasera, ho avuto la sensazione di aver creato qualcosa di importante. Grazie per tutto questo bene”.
La luce dei telefonini accompagna la chiusura di un lungo e indimenticabile viaggio musicale dove avremmo forse bisogno di “Un’altra vita” per raccontare quell’amore e quelle tenere sensazioni che Fabrizio Moro è riuscito in poche ore a donare a Reggio Calabria, una città che, all’unisono, nel finale ha urlato a squarciagola al suo beniamino “Portami via”. Una richiesta di aiuto che la città dello Stretto fa come a voler descrivere un periodo in cui la luce si è spenta; la voglia di un popolo di uscire da questo momento buio e negativo con la potenza dell’amore che “da sempre ha salvato vite, ha rigenerato città, ha donato quella forza necessaria per andare avanti e non arrendersi mai”.



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