“Da molto, troppo tempo, stiamo subendo, le conseguenze della politica di sinistra miope e sorda al grido di bisogno dei cittadini calabresi ed in particolare della provincia reggina.
Come si può gridare alla vittoria per il potenziamento dei voli per Roma e Milano e non spendere una parola sui posti di lavoro che si perderanno?”. Così scrive Paola Lemma Neo Commissario Provinciale UDC che aggiunge: “Come si può parlare di città metropolitana se per passeggiare sul Lungomare di Reggio Calabria bisogna munirsi di elmetto per non subire incidenti a causa della incuria in cui versano i secolari alberi, da sempre vanto per la città?
Come si può pensare al turismo se ci troviamo a combattere giornalmente con la carenza di acqua?
Per non parlare dei lavori di pavimentazione del Corso Garibaldi oramai secondi per lungaggine solo all’A3 e degli scavi a Piazza Garibaldi … !
Come si può parlare di sviluppo delle zone periferiche – per intenderci zona jonica e tirrenica – se l’attuale governo della città metropolitana, di fatto, ha decretato la scomparsa delle rappresentanze locali?
Ad oggi non è dato sapere cosa e come e quali progetti si intendono realizzare per abbattere gli ostacoli che di fatto, impediscono e/o limitano notevolmente lo scambio tra la citta di Reggio Calabria e i paesini limitrofi.
Parlo cognita causa!
Da Consigliere Comunale di Delianuova, da avvocato che esercita la libera professione anche nella zona jonica reggina, da cittadina residente a Reggio Calabria, ed oggi orgogliosamente Commissario Provinciale UDC, ascolto il disagio di tantissimi cittadini che manifestano rassegnazione alle tante ingiustizie che giornalmente subiscono soprattutto da chi in campagna elettorale ha fatto solo promesse ma che di fatto, non ha mantenuto.
D’altronde l’immobilismo della Regione Calabria è sotto gli occhi di tutti!
Ed allora come potere restare indifferenti e non rimboccarsi le maniche per stimolare e quindi contribuire fattivamente alla ricostruzione di un centro destra, compatto e coeso negli obiettivi, in grado di riporatre la gente alla politica attraverso progetti mirati e condivisi che tengano conto delle diverse realtà territoriali e dei diversi bisogni dei cittadini.
In particolare ritengo che il centro destra unito si debba battere non solo a livello locale, ma anche e soprattutto a livello nazionale puntando a riportare i cittadini italiani ad essere protagonisti attivi della vita politica attraverso la restituzione “del diritto al voto” ovvero di scegliere e votare i soggetti che più saranno ritenuti idonei e meritevoli di rappresentarli.
Ma non solo questo.
Ritengo che il centro destra unito debba anche lottare perchè lo scioglimento facile dei comuni a cui si è assistito negli ultimi anni, in forza del tanto acclarato e decantato “principio di legalità”, non sia l’ennesimo strumento utilizzato dal governo per limitare, ancora una volta il diritto dei cittadini di scegliere i propri rapresentanti locali.
Se ci fermiamo a riflettere solo l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale sono rimasti quali forme di espressione della volontà popolare siccome sancito dalla costituzione italiana !
Ritengo che il controllo delle liste ovvero il controllo dei requisiti di candidabilità ed elegibilità dei singoli candidati debba essere preventivamente svolto dalle comptetenti autorità e, superato il vaglio, in caso di vittoria elettorale, per il principio della personalità della responsabilità penale, in caso di errori e/o di comportamenti illegali, sia il singolo a pagare e non l’intera comunità almeno che non vi sia la prova inconfutabile del coinvolgimento dell’intera amministrazione.
Aggiungo con l’obbligo giuridico dell’amministrazione di costituirsi parte civile nel giudizio contro l’imputato e/o gli imputati per avere leso l’immagine dell’amministrazione e dell’intera collettività.
Sono convinta che solo il centro destra unito, potrà riavviare e riportare il dialogo alla pari tra cittadini e pubblica amministrazione anche e soprattutto per ovviare e porre un rimedio alle promesse non mantenute del governo dei non eletti di sinistra che ha tanto decantato l’importanza dei termini ristretti dei pagamenti in favore delle ditte da parte delle P.A.!? l’abolizione di Equitalia ?! L’abbattimento della burocrazia?! L’abbattimento degli studi di settore ?! Etc..
Se fosse stato un governo eletto dal popolo, oggi le difficoltà di certi personaggi che io chiamo “politicanti” di presentarsi in pubblico sarebbero enormi se non insuperabili!
E invece si continua a pontificare sui risultati raggiunti, senza chiedersi perchè i pensionati, – talvolta forse unico motore economico per alcune famiglie – , se ne vanno dall’Italia portando inevitabilmente via capitali ed anche i giovani sono costretti a scappare, attesa la impossibilità di trovare un lavoro e/o di avere accesso al credito, stante la chiusura delle banche in tal senso.
Nè ci si chiede come mai, specialmente al Sud, le famiglie, statisticamente da sempre più numerose e prolifiche, non fanno più figli!
Ma proviamo a chiedere ai piccoli imprenditori, alle famiglie di quanti si sono suicidati, agli esodati come stanno? Come si sentono? Se sono fieri di essere Italiani? Che aspettative hanno per i loro figli?
Stranamente questo Governo Nazionale, rappresentato in pubblico da un Segretario di Partito (SIC!), – che come un disco rotto ripete “abbiamo fatto ( mi domando cosa??) ma si deve fare dippiù” – perchè non parla più di modifica di legge elettorale; di riforma nel senso di annullamento della legge Fornero; di risarcimento integrale, senza se e senza ma, a tutti i cittadini truffati dalle banche; ma propina solo la necessità del riconoscimento dello jus soli e di riformulazione delle ONG; ma degli interventi promessi per la Calabria definita, fin dai tempi di Prodi, figlia prediletta, cosa ne è stato?
Sarà ennesimo fumo negli occhi per mascherare il traghettamento fino alle prossime elezioni senza un clamoroso “nulla di fatto”?”





