Venerdì 4 Agosto al Calajunco Art & Beach Club, con Bob Sinclar l’estate reggina prende una nuova piega, un evento nuovo, una formula innovativa, ma soprattutto un top dj di fama internazionale, tra i tre migliori al mondo. Mancano pochi giorni, e l’attesa aumenta, con la pressione che inizia a farsi sentire. Qualche numero dell’evento: 3000 spettatori stimati, 40 partner commerciali, 200 professionisti, tra addetti alla sicurezza, organizzazione e personale che contribuirà a riallestire la location per l’evento. Per l’occasione il Calajunco Art & Beach Club subirà una metamorfosi, da stabilimento balneare a discoteca sotto le stelle, via gli ombrelloni, e le sedie sdraio, e qualsiasi altro ostacolo: nella zona Nord della struttura verrà installato un palco largo 14 metri e alto 8, che si imporrà nella splendida cornice del lungomare, e dal quale, grazie ad un impianto audio all’altezza dell’evento e senza precedenti in città, già dalle 19:00 si inizierà a riscaldare l’atmosfera con 3 band di giovani artisti emergenti: Via le Mani dagli occhi – Negramaro Tribute Band; Veleno Tribute – Band Ligabue; Jamiroquasi – Tribute Jamiroquai, per proseguire dalle 23:30 con i nostri dj resident Enzo Romeo e Claudio Miccichè. Ma la festa vera e propria inizierà all’01:00 quando, con gli spettacoli pirotecnici, e la musica di Bob Sinclar, l’atmosfera diventerà incandescente. Dietro un evento giovane, non può che esserci un’organizzazione giovane: un gruppo di persone che ha deciso di mettersi in gioco per la propria terra, professionisti del settore che, senza alcun contributo pubblico, si stanno spendendo per un evento che farà convolare sul Lungomare Falcomatà migliaia di giovani del territorio e non. Le Istituzioni però non ci hanno lasciati da soli, Capitaneria di Porto, Agenzia del Demanio, Comune, Città Metropolitana, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Questura, Prefettura, ENAC, ENAV ci hanno dato consigli preziosi, supportato nelle scelte, e coadiuvato nel work-flow dell’evento. Tutti gli stabilimenti balneari del Lungomare hanno accolto con professionalità e spirito di collaborazione l’iniziativa, e gran parte delle attività commerciali della Via Marina hanno contribuito nei modi più svariati a supportare l’evento; in una città in cui, storicamente, collaborare è difficile, tutto ciò, per Noi, è motivo di grande orgoglio. Lo spirito che ha spinto noi giovani a partecipare ad un bando per l’assegnazione di un bene confiscato, rappresenta due scommesse: poter dire a fine stagione di aver realizzato un’impresa nel suo duplice significato, e poter fieramente ribadire che restare non è un’utopia, ma che Reggio è una città anche per giovani, sì, perché una città metropolitana, che si dica a vocazione turistica, non può perdere l’occasione di candidarsi a polo turistico per i più giovani. E chi meglio degli stessi giovani può capire di cosa i giovani stessi hanno bisogno? Per anni ci siamo sforzati di dare una forma alle nostre idee, una realtà ai nostri sogni, e siamo giunti a questa conclusione: Reggio può trasformarsi in una città di turismo fatto-da-e-per i più giovani. Nella città a vocazione metropolitana mancavano i grandi artisti, i dj che fanno grandi il pubblico e le location che li ospitano. Insomma, la direzione è questa: proprio come avviene già a Ibiza, Gallipoli, Corfù, i grandi artisti non dovranno sentirsi ospiti d’eccezione ma dovranno sentirsi a casa. Perché oggi città a vocazione turistica significa anche e soprattutto questo: trasformare in ordinario quello che per anni è stato visto come straordinario. Riuscite a percepire la bellezza?





