STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
mercoledì, Aprile 22, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home RUBRICHE Memorie

Memorie – George Gissing, appunti di una passeggiata nel Sud Italia

5 Luglio 2017
in Memorie, RUBRICHE
Tempo di lettura: 4 minuti
0
Memorie – George Gissing, appunti di una passeggiata nel Sud Italia

Di Anna Foti -La Calabria e i suoi luoghi sono scrigno di suggestione; affascinante e familiare è stata fonte di ispirazione di appassionati racconti di viaggio ad opera di scrittori stranieri, accolti dalle sue comunità, dai suoi borghi, dai suoi paesi, dai suoi colori, dalle sue atmosfere, dalla sua millenaria storia. La Calabria, dunque, ha contagiato con il suo incanto molti, letterati, archeologi, naturalisti, eccentrici scrittori, pittori, e anche ufficiali-scrittori dell’esercito napoleonico, cronisti, ritrattisti, nonchè precettori di giovani appartenenti a famiglie nobili o ricche, fecero tappa in questo territorio carico di mito e storia, in occasione de Grand Tour in Europa. Tra questi lo scrittore, illustratore inglese Edward Lear, nato a Londra nel 1812 e noto per i suoi limerick, brevi componimenti poetici, tipicamente inglesi, di cosiddetto contenuto umoristico ‘nonsense’, di cui uno anche dedicato al vulcano Etna visto dalla costa calabrese. Lear in Italia trascorse talmente tanto tempo da stabilirsi in Liguria, a Sanremo, dove morì nel 1888. Dopo Lear approdò in Calabria anche lo scrittore/viaggiatore britannico nato in Austria da padre scozzese e madre per metà tedesca, Norman Douglas (Thuringen 1868 – Capri 1952) che colse l’intima essenza della Calabria, visitandola nel 1907 e nel 1911, e scrivendone nell’opera ‘Old Calabria’ pubblicata nel 1915. Sulle comunità arbereshe scrisse anche un altro scrittore britannico alcuni anni prima. Si tratta di George Gissing.

Omero tra i poeti privilegiati nei suoi appunti di lettura (Extracts from my reading), la passione per la scrittura intramontabile antidoto contro la povertà. George Gissing, nato a Wakefield nel West Yorkshire nel 1857, fu tra gli scrittori viaggiatori britannici che visitarono e scrissero della Calabria. La sua vita di accademico finì presto. Innamoratosi di una prostituta, Marianne Helen Harrison, decise di aiutarla a cambiare vita ma per farlo fu costretto a sottrarre altrui denaro, ragione per cui venne espulso e condannato ai lavori forzati. La sposò, dopo essere tornato in Inghilterra dagli Stati Uniti, dove aveva vissuto tra Boston e Chicago dei suoi racconti brevi pubblicati su quotidiani. Nel 1880 venne pubblicato il suo scritto d’esordio dal titolo “Workers in the Dawn”, che tuttavia non incontrò il gusto della critica. Il secondo nel 1884 con il titolo “The Unclassed”, invece piacque di piu’. Continuò a scrivere e ad insegnare privatamente come precettore, molto vincolato dagli editori solo nel 1889 riuscì a recarsi in Italia per cedere i diritti di “The Nether World”. Seguirono gli anni di feconda e fortunata scrittura. Tra il 1891 ed il 1897 scrisse le sue opere migliori, tra cui “New Grub Street”, “Nato in esilio” e “The Odd Woman” e una settantina di racconti brevi per la stampa. Nel 1891 sposà Edith Underwood (da Marianne aveva divorziato anni prima) e si trasferì ad Exeter, nella contea di Devon. Dal matrimonio nacquero due figli ma nel 1897 la moglie venne dichiarata insana di mente; nello stesso anno intraprese il viaggio nell’Italia meridionale e, in particolare, in Calabria a Crotone, dove conobbe Giulio Marino che descrisse nelle pagine di “By the Ionian Sea: notes of a ramble in Southern Italy”, pubblicato nel 1901, a Catanzaro dove una lapide ricorda il suo soggiorno all’Albergo Centrale nel dicembre 1897, ospite dell’albergatore Coriolano Paparazzo. Si ritiene che tale cognome abbia anche ispirato Federico Fellini ed Ennio Flaiano per l’attribuzione del cognome Paparazzo ad uno dei personaggi del film “La dolce vita”. Il capitolo “Catazaro” del volume “By the Ionian Sea: notes of a ramble in Southern Italy”, contiene anche i racconti sulle comunità calabro-albanesi incontrate durante il viaggio da Gissing.

Questo furono i tempi di amicizie importanti con il critico e scrittore statunitense naturalizzato inglese Henry James, autore di “Ritratto di signora”, e Herbert George Wells, narratore di fantascienza britannico (“Macchina del tempo” e “La Guerra dei mondi” divenuto nel 2005 anche un film diretto da Steven Spielberg) e di considerazioni dei critici al pari di romanzieri come l’inglese George Meredith, autore de “La casa sullo spiaggia” e Thomas Hardy, autore di “Vai dalla pazza folla” e “Jude l’Oscuro”.

Ricominciando a viaggiare, Gissing tornò in Italia e si recò anche la Grecia ma contrasse un enfisema. In Francia si fermò dopo avere incontrato e sposato (clandestinamente perchè era ancora sposato con Edith) Gabrielle Fleury, traduttrice delle sue opere. Morì nel 1903 dopo avere pubblicato il giornale intimo di Henry Ryecroft, la sua opera più autobiografica. E’ sepolto nel cimitero inglese a Saint Jean de Luz.

La Calabria ispirò anche lo scrittore e viaggiatore britannico Henry Swinburne (Bristol 1743 – Trinidad 1803) che da Parigi e Bordeaux approdò all’Accademia Reale di Torino, per approfondire gli studi per l’arte e l’italiano e che in “Travels in the two Sicilies” aveva indicato la minoranza arbëreshe nel capitolo dedicato alla  comunità grecofona di Bova, classificandola erroneamente come italo-albanese. Nello stesso errore era incappato anche Richard Keppel Crafen, tipografo e osservatore inglese (1779 – 1851) che nel 1821 pubblica ‘A tour through the Southern Provinces of the kingdom of Naples’ opera sulla periegetica calabrese e siciliana; un viaggio storiografico nell’epoca ellenistica le cui tappe furono occasione di studio della cultura e dell’origine dei popoli del luogo, attraverso la raccolta di testimonianze dirette.
Il costume delle donne arbereshe della comunità di Spezzano Albanese, nel cosentino, affascinò anche Arthur John Strutt, gran viaggiatore inglese, pittore, incisore, archeologo e cittadino onorario di Lanuvio, deceduto anche lui come Lear nel 1888 in Italia, ma nella capitale. Nel 1838 Strutt, con l’amico poeta William Jackons, intraprese un avventuroso viaggio a piedi in Calabria che poi raccontò su A pedestrian tour in Calabria and Sicily  nel 1842, attraverso una raccolta di lettere-diario con al centro persone, paesaggi e colori. Il viaggio si  sviluppò lungo il percorso da Lauria, Castrovillari, Tarsia, Rogliano e Tiriolo fino a Catanzaro, San Floro, Cortale e Monteleone.

Parole, suggestioni e immagini che rendono i luoghi di Calabria, in modo particolare, avvolti in una dimensione culturale sempre più universale.

Post precedente

Campionato Europeo di Kit Surf dal 10 al 17 luglio a Gizzeria. Un investimento sul futuro.

Post successivo

Gianni Sapone Couture – La collezione un tributo alle donne e alla Calabria

Post successivo

Gianni Sapone Couture - La collezione un tributo alle donne e alla Calabria

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it