
Riceviamo e pubblichiamo – Caro Direttore, come ogni mattina ho aperto la pagina di Strill. Come sempre leggo il tuo editoriale e voglio complimentarmi con te per la puntuale e corretta
analisi dell’Italia di questo avvio di anno. Saranno questo e probabilmente anche il prossimo anno, anni in cui come giustamente dici tu, ci porteranno a profonde rivisitazioni della nostra vita privata e professionale, anche a me tornano in mente i ricordi di bambino le passeggiate in bici nelle domeniche prive di auto… che tempi. Francamente però ritengo che oggi sarà molto più difficile uscire dal tunnel i quarantenni di allora avevano conosciuto gli stenti dell’Italia che ripartiva dalla seconda guerra mondiale erano cresciuti in famiglie che avevano attraversato l’Italia del ventennio e delle due guerre insomma era gente abituata al sacrificio. Oggi la società si specchia su di un’immagine distorta schiava del danaro, una società dove l’interesse economico è al di sopra di qualsiasi valore umano ed etico. La vicenda del comandante Schettino ne è l’emblematico esempio ….. avremo noi la forza di affrontare le nostre responsabilità…. almeno noi cerchiamo di risalire a bordo.
Paolo Feis




