
di Damiano Praticò – Il Teatro ‘Siracusa’ di Reggio Calabria riapre i battenti dopo due anni. Lo fa in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio ore 21) con “La brocca rotta a Ferramonti”
di Francesco Suriano, regia di Renato Nicolini e Francesco Suriano. Il progetto teatrale di quest’ultimo parte da una ricerca storica sul campo d’internamento di Ferramonti di Tarsia. Una fotografia contenuta in un libro di Carlo Spartaco Capogreco, storico che si è occupato del campo di concentramento di Ferramonti, ha alimentato la fantasia di Suriano: un gruppo di prigionieri, in essa, recitava in costume la commedia di Heinrich Von Kleist “La brocca rotta”, classico del teatro tedesco che descrive un mondo feudale che “aveva fatto dell’assenza di verità il proprio fondamento”, parodiando e precorrendo in tal modo la base ideologica del nazismo. Da qui è nata l’idea per il testo che andrà in scena venerdì prossimo, poi replicato giorno 28 gennaio in matinèe per le scuole ed in serata nuovamente a disposizione del pubblico reggino. I personaggi, internati del campo di concentramento, decidono di mettere in scena “La brocca rotta” di Von Kleist innescando i processi tipici di una vera e propria compagnia teatrale, alternando ad essi, tuttavia, i drammi umani che caratterizzano la vita all’interno di un campo di concentramento.
“La brocca rotta a Ferramonti”, spettacolo patrocinato dall’ANPI e dall’Arcigay di Reggio Calabria, festeggia la riapertura del Teatro ‘Siracusa’ dopo due anni. Gli attori in scena saranno Marilù Prati, Maria Marino, Francesco Aiello e cinque attori del Laboratorio teatrale universitario “Le nozze” (scene di Aldo Zucco). “Costruire un rapporto diverso tra teatro e città di Reggio Calabria” è l’obiettivo dell’Associazione Temporanea d’Impresa, gruppo che ha in gestione il Teatro ‘Siracusa’ e di cui fanno parte la Fondazione “Horcynus Orca”, l’Università “Mediterranea” (grazie al lavoro del Laboratorio teatrale “Le Nozze”) e la Cooperativa di Servizi “Alta Marea”.
“Speriamo presto di annunciare, oltre a splendidi lavori di singole giornate come questo, un cartellone stagionale completo per il Teatro ‘Siracusa’”. E’ stato questo l’auspicio di Massimo Barilla, rappresentante della Fondazione “Horcynus Orca” e direttore artistico dei programmi teatrali del “Siracusa” insieme a Renato Nicolini. “Vi sono concrete possibilità di sviluppo costante dello spazio teatrale” – ha detto – “al fine di essere complementari ed alternativi al Teatro comunale ‘F. Cilea’”.
Renato Nicolini, co-regista della manifestazione teatrale insieme a Suriano, ha definito in conferenza stampa “La brocca rotta a Ferramonti” “un esperimento di teatro aperto. Ne esce fuori un contesto storico in cui vige la sopraffazione e dove, inoltre, l’assenza di verità è diventata fondamento di un ordine mostruoso”.
Dal canto suo, l’attrice Marilù Prati, componente del Laboratorio teatrale dell’Università Mediterranea “Le nozze”, ha ricordato il valore storico degli eventi messi in scena, dicendosi anche soddisfatta per la riapertura del Teatro ‘Siracusa’: “In un presente in cui molti sono i rigurgiti autoritari, riprendere fasi storiche parzialmente lontane non è affatto inutile; anzi, è di notevole attualità. Per questo, insieme all’Anpi ed alla Comunità ebraica, cercheremo di esportare anche altrove “La brocca rotta a Ferramonti”.
L’autore del testo e regista Francesco Suriano ha elogiato la professionalità di Prati e Nicolini e riportato alla luce le condizioni, molto spesso difficili, in cui si viveva all’interno del campo di concentramento di Ferramonti: “La maggior parte degli internati” – ha spiegato – “era sfuggita alla persecuzione razziale nei propri Paesi, ad esempio Germania, Polonia, Jugoslavia, emigrando con l’obiettivo di formarsi culturalmente. Perciò, molti dei prigionieri nel campo erano maestri, musicisti, medici, giuristi, generalmente addetti alla cultura. E proprio attraverso la cultura sono riusciti a sopravvivere”.
“Siamo partiti in sordina ma stiamo mettendo a regime un teatro che, tra alcuni mesi, potrà raccogliere grandi frutti” è stato il commento in conferenza stampa di Daniele Golistra, delegato del Rettore dell’UniRc, annunciando, tra l’altro, la preparazione di un sistema informativo (con un nuovo sito web del Teatro ‘Siracusa’) in piedi tra alcune settimane.
In chiusura è intervenuto Eduardo Lamberti-Castronuovo, Assessore alla Cultura ed alla Legalità della Provincia di Reggio Calabria: “Vi è l’assoluta necessità di far tornare il teatro in città” ha detto. “La Provincia è a disposizione del Teatro ‘Siracusa’ per una sinergia che abbatta le barriere tra il palco e la gente che sta fuori. Come istituzione, siamo catalizzatori della diffusione della cultura e, dunque, ci impegneremo anche su questo fronte”.
Il trailer dello spettacolo “La brocca rotta a Ferramonti” verrà proiettato stasera alle 19 al Teatro ‘Siracusa’ dopo la presentazione, come ha ricordato in conferenza stampa Antonella Cuzzocrea del CARRO (Consorzio Artisti Reggini Resistenti e Ottimisti), del libro di Nadia Crucitti “Berlino 1940” edito da “Città del Sole Edizioni”.




