Riceviamo e pubblichiamo – “A circa 100 metri dalla Caserma Allievi Ufficiali dei Carabinieri, a circa 150 dall’Ospedale Morelli, a 200 metri dalla Caserma dei VV.FF. e, cosa, più importante, a meno di 50 metri dal centro abitato, esiste la più grande discarica abusiva reggina.
E’ nell’interesse dei residenti del comprensorio limitrofo all’Ex Polveriera, divenuta la nostra ‘ignorata’ Terra dei Fuochi che si segnala una drammatica vicenda che si consuma, nel centro della città di Reggio Calabria, (in un’area, in parte, di proprietà del Comune).
Nell’area, di giorno, vengono riversati rifiuti di ogni genere, smaltiti, durante la notte, con incendi appositamente appiccati: una sorta di inceneritori artigianali!
Di immediata percezione la tragicità delle conseguenze per la salute e l’ambiente: nubi tossiche, dense di diossina, investono le abitazioni limitrofe che, sovente, come si è verificato nelle recenti festività Pasquali, vengono temporaneamente abbandonate nel vano tentativo di attenuare gli effetti nefasti delle esalazioni.
Il tutto, nell’indifferenza delle Istituzioni che, al netto delle passerelle di rito, non assumono quei provvedimenti urgenti che la rigorosa normativa sull’ambiente imporrebbe: presidio h/24 dell’area; recinzione della stessa; installazione di sistema di video sorveglianza e bonifica.
Purtroppo lo Stato ha abdicato alla sua sovranità su questo lembo di terra, a favore di scellerati criminali che, forti dell’assenza di ogni minimale controllo, perseverano indisturbati, nella certezza dell’impunità, a devastare l’ambiente
e, cosa ben più grave, la salute dei cittadini“.
Lettera Firmata







