Il Rotary Club Presila Cosenza Est, sotto la presidenza del prof. Salvatore Le Pera, nella serata di martedì 4 aprile conferirà il “Premio Young Professional” III Edizione alla Prof.ssa Diana Amantea, docente universitaria cosentina, per le attività svolte nel campo della ricerca farmaceutica, ed in particolare al trattamento dell’ICTUS ischemico. Il Premio Young Professional è stato istituito nell’anno 2013/2014, sotto la presidenza del dott.Michele Guarnieri e su idea del prof.Angelo Costa, con l’intento di conferire un riconoscimento a professionisti o giovani eccellenze operanti e/o originari del territorio cosentino, per il contributo dato alla diffusione dei principi e dei valori rotariani e/o allo sviluppo del territorio cosentino e presilano. Nella prima edizione il premio è andato all’Avv. Renato Rolli; la seconda edizione ha visto premiata la Dott.ssa Simona Cicero. Quest’anno il Rotary Club Presila Cosenza Est, dopo l’esame delle diverse candidature, ha unanimemente deciso di conferire il Premio alla Dott.ssa Diana Amantea, Professore Associato di Farmacologia presso il Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione dell’Università della Calabria. La Professoressa Amantea è titolare del brevetto “Azithromycin, its pharmaceutically acceptable salts or solvates for use as neuroprotectors” che prevede l’uso dell’azitromicina, farmaco già noto, come neuroprotettore e, quindi, potenzialmente utile nel trattamento dell’ictus ischemico cerebrale. Il presidente del club, prof. Salvatore Le Pera, esprime grande soddisfazione per il fatto che la scelta sia ricaduta su una giovane ricercatrice cosentina che grazie alle sue intuizioni, al suo impegno, ai suoi studi, pur non appartenendo al Rotary, esprime quei valori che sono alla base dell’agire rotariano. È in corso uno studio clinico sui pazienti in 5 diverse stroke units italiane che, se darà risultati positivi, porterà all’immissione in commercio di questo farmaco con una nuova indicazione per l’ischemia ed i tanti benefici per i pazienti e per il SSN, che deve farsi carico dei costi per la riabilitazione. Il Premio di quest’edizione è rappresentato da un’opera d’arte denominata “Trafitto7” del cosentino Claudio Grandinetti. L’opera è una “cassetta ludica” in legno e vetro, contenente un cuore trafitto da una spada, un drappo rosso, un numero 7. Grandinetti è un artista di valenza internazionale che ha partecipato alla 51^ Biennale di Venezia ed ha numerosi progetti con la Mail Art. I cuori sono lo strumento di cui Grandinetti si avvale per denunciare la frivolezza ed il materialismo della società contemporanea.




