“Ho letto con particolare interesse l’intervista che il collega Mimmo Bevacqua ha rilasciato a ‘La Provincia di Cosenza’ e ho trovato nelle sue parole alcuni spunti di discussione interessanti”.
E’ quanto afferma il presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria, Arturo Bova che aggiunge: “Già da almeno un anno, infatti, chiedo che ci sia l’occasione di una riunione di maggioranza in cui affrontare, assieme al Governatore, i temi più spinosi della quotidianità calabrese tracciando le linee di intervento. Quelle stesse linee di intervento che poi il Consiglio deve saper tradurre in atti e proposte di legge che arrivino in Aula dopo la discussione nelle Commissioni specifiche”. Bova si dice “convinto che il Consiglio debba avere possibilità di incidere. Ogni consigliere- sostiene- ha una propria sensibilità ed è portatore delle istanze del territorio in cui è stato eletto: perdere la possibilità di utilizzarne il contribuito nella traduzione in atti concreti della linea politica del Governatore, rischia di dare vita al malcontento dei cittadini”.
“Si badi bene: non è in discussione la buona fede e la grande voglia che il Governatore ha di incidere in maniera positiva e decisiva sul futuro della Calabria, ma proprio perché gli riconosco senza fatica questa volontà, sono convinto che potrebbe trarre nuova linfa e spunti interessanti proprio dal confronto con i consiglieri. Negli scacchi- aggiunge Arturo Bova- l’arrocco può essere una mossa utile in tanti contesti, a volte anche vincente. Ma può rivelarsi altresì perdente se non è supportata da una strategia conseguente ed efficace. In tempi in cui le campane dell’antipolitica fanno in fretta a chiamare a raccolta nuovi fedeli, l’isolamento è il miglior modo per dare forza a chi suona quelle campane”.





