In data 23 febbraio 2017 presso la sala Verde della Cittadella Giunta Regionale si è svolta una partecipata assemblea indetta da FP CGIL – CISL FP e UIL FPL Calabria per discutere temi importanti riguardanti il rinnovo del contratto nazionale e le problematiche inerenti la contrattazione di secondo livello, con valutazioni delle ricadute dirette su tutti i dipendenti della Giunta regionale della Calabria.
Presenti i Segretari Generali regionali ed Aziendali delle categorie del Pubblico Impiego di CGIL –CISL e UIL: Alfredo Iorno, Antonio Bevacqua, Elio Bartoletti, Bruno Schipano, Gaetano Prejanò, Walter Bloise.
Dopo la presentazione del Protocollo di Intesa del 30 novembre, si è discusso dei Contratti Decentrati, sottoscritti, del 2015 e 2016 che a distanza di tempo, ancora, non si è proceduto alla corresponsione degli emolumenti degli istituti previsti (produttività, progetti, risultato, reperibilità, rischio ecc). Come mai risorse dei dipendenti , già stanziate e che immaginiamo in disponibilità di cassa, non sono state percepite dai dipendenti ?
Altro punto importante discusso e molto partecipato è la mancata predisposizione del regolamento derivante dalla legge 1 del 2016 (risoluzione anticipata de rapporto di lavoro) . La recente proposta circolata a fine gennaio ci appare piena di strafalcioni e sicuramente non convince nessuno. Allo stesso modo stiamo ancora aspettando di capire le previsioni della dotazione organica e fabbisogno annuale e triennale del personale. Se non viene approvato questo importante e decisivo documento non ci saranno prospettive per le stabilizzazioni dei precari né possibilità di concorsi e di carriera per i dipendenti di ruolo. In tale contesto le categorie minori rimarranno tali a vita così come i precari. Forte è stata la richiesta dei lavoratori affinchè il sindacato si riappropri di un ruolo strategico e decisivo per stabilire regole certe e trasparenti . I dipendenti transitati dalle Province si sentono abbandonati a se stessi con problemi enormi e senza la necessaria dignità di lavoratori.
Numerosi sono gli interventi e forte è la richiesta di una presa di posizione del sindacato oltre ai temi, condivisi, anche il rispetto dei dipendenti garantendo un percorso che protegga dalla intemperie e avvio immediato della mensa. Le apertura di credito sono finite. E’ stato ribadito quale azione necessaria la proclamazione dello stato di agitazione. E’ finito il tempo dei proclami, il sindacato non può essere la stampella di una politica disattenta e per niente risolutiva sulle politiche del personale.
Dall’assemblea, all’unanimità, è stata votata la richiesta di proclamare lo stato di agitazione con l’avvio della procedura del raffreddamento del conflitto, in Prefettura, prima di dichiarare lo sciopero di tutto il personale della Giunta della Regione Calabria.





