Riceviamo e pubblichiamo – E’ uno dei tratti costieri più suggestivi di Reggio Calabria: il lungomare di Catona. Un luogo ancora in parte incontaminato, dove si può vivere quel rapporto privilegiato che la città ha con il mare..dalla passeggiata si arriva direttamente in spiaggia e il contatto con la natura diviene diretto, i colori del paesaggio dello stretto difronte sono mozzafiato. Queste foto sono simbolo della scarsissima attenzione verso lo sviluppo del territorio, verso quelle zone costiere osannate nel programma elettorale del sindaco Falcomatà ed oggi abbandonate a se stesse e trattate come un deserto. Né la rimodulazione del Decreto Reggio né il Patto per Reggio (al di là del Ponte nel torrente Gallico che si aspetta da anni) investe sul litorale di Catona. Le immagini sono eloquenti, Catona ha enormi potenzialità turistiche è un borgo marinaro caratteristico che se adeguatamente valorizzato può generare nuova economia. Qui un’Amministrazione locale competente piazzerebbe le sue “piattaforme” per estrarre ricchezza…posti di lavoro con micro-imprese nei settori della pesca, dell’artigianato, dell’enogastronomia, della ristorazione, del turismo balneare. Oggi questo tratto di costa della zona nord è parte di una città “immobile” dove, dopo due anni di commissariamento e due anni e mezzo di Amministrazione Falcomatà, il tempo passa e nulla cambia.
F. D’Amato






