IL “SE NON ORA, QUANDO?” DI REGGIO CALABRIA SARA’ IN PIAZZA A ROMA IL 15 OTTOBRE A MANIFESTARE LA SUA INDIGNAZIONE per la giornata di mobilitazione internazionale contro la crisi creata da banchieri e speculatori di professione.
Noi donne siamo le prime a pagare questa crisi, siamo le prime a cui si rivolge il governo nel momento di massima difficoltà, siamo noi la reale ricchezza di questo Paese da “depredare”. Questa è una vergogna internazionale. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro.
Non è vero che quelle che ci propongono siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza.
Sotto la facciata di una parola ormai abusata come “parità” c’è stato qualche mese fa lo scippo del denaro recuperato dall’innalzamento dell’età pensionabile per le donne.
Noi non vogliamo parità, noi ci teniamo alla differenza!
Che cosa altro c’è di paritario tra uomini e donne? Che cosa altro ha fatto questo governo per aumentare i servizi che possano favorire l’occupazione femminile? Soprattutto in termini di welfare le donne, pagando un conto salatissimo, hanno assunto tutto il peso dei tagli alla spesa sociale sulle proprie spalle!
L’Italia non è un paese democratico e civile e soprattutto non è un paese per donne!!! L’abbiamo gridato in piazza il 13 febbraio ed in Piazza torneremo il 15 ottobre!!! Le alternative ci sono e vanno conquistate, insieme. E’ il solo modo per vincere!!!
“Portiamo” con noi come simboli della nostra indignazione le donne morte a Barletta e nel loro nome ci saremo!




