Venerdì 27 gennaio alle ore 18,30 il magistrato Salvatore Cosentino presenterà a Reggio Calabria presso l’Auditorio Versace del Cedir “Un diritto messo di traverso” il suo primo monologo che racconta i paradossi, le storture, ma anche le virtuose pratiche del mondo dei giuristi. Convinto che la divulgazione sia uno strumento potente e irrinunciabile, il magistrato ha scelto la forma anticonvenzionale del teatro-canzone, proprio per avvicinare la società civile al mondo del diritto. Il monologo che ha vinto il premio internazionale Kouros 2013 a Roma è un modo per avvicinare la società civile al mondo del diritto, visto così spesso, dall’uomo della strada, tanto distante e arroccato su una algida torre d’avorio. Lo spettacolo parte nella sua analisi riflettendo su quanto il diritto, strumento che nasce a servizio dell’uomo, sia in realtà -e per tanti motivi- tanto lontano della dimensione umana. Così, preso atto di questa lontananza, si cerca di umanizzare il mondo dei giuristi ricordando tutte le volte che esso viene declinato dal mondo dell’arte (cinema, teatro, poesia e canzone in primis). E allora tra citazioni di Shakespeare e Roberto Vecchioni, Pirandello e De Andrè, Alberto Sordi e Tennessee Williams, Platone e Ennio Flaiano, Collodi e Vittorio De Sica, e con l’ausilio di qualche breve spezzone cinematografico, in poco più di cento minuti Salvatore Cosentino prova a ricordare che la legalità non si fa solo con l’uso dei codici (o delle manette), ma anche con la diffusione della cultura, e con l’educazione al bello e all’arte.







