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Rossano (CS) – Ospedale, Mauro: “Vergogna senza fine. Mancano barelle, letti e infermieri”

21 Gennaio 2017
in CITTA, Cosenza
Tempo di lettura: 3 minuti
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Catanzaro – Indetto sciopero generale dell’Asp per il 12 maggio. Possibili disagi

Criticità diffuse a causa dell’ormai assente manutenzione ordinaria ed a fronte delle ripetute richieste alla direzione generale, rimaste sistematicamente inevase. Assenza cronica di posti letto per degenza nell’area medica ed in stato di tangibile usura i pochi ancora disponibili. Attività operatoria gravemente inficiata dal numero del tutto insufficiente di infermieri per l’assistenza agli anestesisti. Penuria di barelle. Nessuna attesa ristrutturazione del Pronto Soccorso. Ortopedia senza un direttore (in pensione da anni) mentre a Castrovillari si fa il concorso in assenza del reparto! Riabilitazione solo sulla carta. Malfunzionamento del centro trasfusionale. Sistemi informatici in tilt.

È quanto denuncia l’assessore alla sanità Dora Mauro non esitando a definire “ormai un’incivile ed infinita vergogna la drammatica emergenza quotidiana nella quale si trovano ad operare medici ed infermieri di quel che resta dell’Ospedale di Rossano; che è non soltanto depotenziato nelle sue infrastrutture e servizi più importanti, delicati e salvavita ma che viene sostanzialmente ed a questo punto scientemente umiliato da politiche sanitarie che mirano allo smantellamento”.

“Da 7 anni in assenza di un atto aziendale, ormai al terzo piano di riordino del Commissario Scurae, quindi, nell’incertezza totale da parte degli operatori, il Giannettasio continua a diventare, da una parte, terra di nessuno, nel caos più totale da un punto di vista dirigenziale amministrativo (mancano ormai diversi responsabili); dall’altra, resta una temibile frontiera dello stato di diritto e della civiltà sanitaria per tutti quei pazienti che sfortunatamente sono costretti ogni giorno a subire disagi e veri e propri calvari personali e familiari.

Il Pronto Soccorso di Rossano è messo giornalmente a dura prova nel dover affrontare il riversarsi di pazienti di tutto il circondario e/o impossibilitati a raggiungere Corigliano, così come accaduto ad esempio – riferisce – anche per la nevicata dei giorni scorsi che ha paralizzato la viabilità, tanto da non essere più sufficienti le barelle. Per evitare lo scandalo denunciato a Nola con i pazienti a terra e per non privare di barelle le stesse ambulanze, è stato quindi necessario richiedere d’urgenza ai presidi di Cariati e di Trebisacce delle barelle usurate e probabilmente inutilizzabili, destinate forse alla dismissione ed accantonate in quelle due strutture sciaguratamente chiuse.

Siamo – continua l’assessore – di fronte all’esito diretto e senza scusanti di scelte folli dell’ultimo decennio che non solo non vengono minimamente messe in discussione ma che sono reiterate ed aggravate. Come ad esempio la previsione che è demenziale di soli ulteriori 20 infermieri in pianta organica (di fatto soltanto 10 utilizzabili) per tutta la domanda sanitaria dell’intera provincia di Cosenza. Tutto ciò è intollerabile, se si tiene conto che per il solo blocco operatorio di Rossano servirebbero almeno 3 infermieri per consentire oggi all’area chirurgica (dove mancano posti letto e barelle) di operare molto di più di quello che si fa nelle menomate condizioni attuali. – Ci troviamo – prosegue – in una vera e propria emergenza senza fondo che, a fronte della chiusura degli ospedali del basso e dell’alto ionio ha scaricato tutta la richiesta sanitaria di quei territori su Rossano e su Corigliano che, depotenziati invece di essere rispettivamente adeguati all’aumento di carico, scaricano a loro volta sull’Hub di Cosenza che già oggi è in condizioni di vero e proprio collasso. – Se questo è lo sfacelo ed il dramma quotidiano vissuto da medici e malati a Rossano, di cui SCURA, ospite a Rai 1 nei giorni scorsi, non ha però parlato e se si rimane fermi oltre che sulle dotazioni infrastrutturali anche su quelle organiche, tenendo bloccati i concorsi, allora appare fin troppo evidente il disegno di distruzione silente e progressiva dell’offerta sanitaria pubblica territoriale probabilmente a vantaggio del privato. Contro questa strategia e contro questo scenario che vilipende e destituisce di ogni significato il diritto costituzionale alla salute e la nostra stessa cittadinanza l’Amministrazione Comunale – conclude MAURO – pur avendo avuto rassicurazioni, negli ultimi incontri con la direzione generale sull’attenzione posta su queste problematiche, ribadisce a chiari lettere l’impegno costante e quotidiano a seguire tutte le fasi operative per l’attuazione delle misure necessarie ed idonee a ripristinare il normale funzionamento dei servizi sanitari ed in particolare del Pronto Soccorso di Rossano”.

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