Segue la nota diffusa dal consigliere comunale: Purtroppo lo avevamo denuinciato più volte ma ci hanno sempre risposto che siamo degli allarmisti.
Adesso però non so proprio come potranno giustificarsi
i nostri amministratori dopo “la bomba” arrivata sulla testa dell’Ente comunale.
E’ stata notificata proprio ieri pomeriggio sul tavolo dell’ufficio legale del nostro Comune l’incartamento che di fatto mette in pignoramento
l’ex albergo Miramare.Una nota ditta edile ,infatti, a fronte di un credito ( di alcuni milioni di euro) vantato da anni e mai saldato ha deciso di andare fino in fondo dando mandato ai propri legali di recuperare il credito dovuto. Così salvo sorprese il Comune rischia di perdere il Miramare.
Già proprio il palazzo storico e di pregio che il Comune aveva deciso di “svendere” unitamente al patrimonio alloggiativo per ripianare una parte
( circa 37 milioni) di un debito complessivo non ancora accertato e che sfiora cifre preoccupanti. Dalla vendita del Miramare ci si aspettava di incassare 15 milioni di euro ,tant’è vero che nel bilancio previsionale erano state iscritte queste cifre che facevano arrivare all’equilibrio di bilancio.
Adesso che il tappo è saltato e che il Miramare è bloccato l’amministrazione come pensa di sopperire? In fase di riequilibrio di bilancio (da votare tra pochi giorni ) con quali voci di entrata si sostituirà questo ammanco? si farà in tempo a trovare un altra soluzione?
Purtroppo per tutti La stagione dei pignoramenti è partita , come ampiamente previsto , nei prossimi giorni ce ne saranno altri ed altri ancora, tutto questo a danno della città.
Credo sia ormai improcastinabile la tanto agognata operazione verità promessa dal Sindaco ma non ancora arrivata. Ormai i fatti parlano chiaro ed è giusto fare chiarezza.
Il Sindaco deve venire in consiglio e relazionare sullo stato dell’arte, deve dire alla città : a quanto ammontano i debiti pregressi ; quanti sono i pignoramenti in atto in questo momento e per quali cause ;Quanti sono i debitori ,chi sono e per quali servizi prestati; chi sono i colpevoli di una gestione torbida e senza criterio che ci ha portato al collasso delle casse comunali ; come si intende uscire da questa situazione e in quanto tempo?. Per il Sindaco rispondere una volta per tutte è un dovere morale , una questione di dignità personale, di responsabilità amministrativa e di rispetto verso i cittadini.Il modello Reggio è crollato….e pensare che c’è qualcuno che lo vuole esportare!!




