
Leggero, a base dei prodotti genuini della terra. Queste le caratteristiche del pranzo che Benedetto XVI consumerà nel salone dell’episcopio a Lamezia. La tavola sarà apparecchiata
con dei piatti realizzati dall’ingegnere Rocco Purri: manufatti che, per lavorazione e colore, richiamano i reperti di scavo ritrovati nel sito archeologico dell’abbazia benedettina di Sant’Eufemia; per la decorazione, altri motivi ispiratori sono stati tratti dal Castello Normanno – Svevo di San Teodoro.

Si tratta, in pratica, di pezzi unici, frutto di uno studio archeometrico effettuato nel laboratorio di archeologica sperimentale dell’ingegnere Purri. Le ceramiche, ideate in esclusiva per la tavola pontificia, sono di stampo medievale e si rifanno alle ceramiche del XIV e XV secolo; lo studio effettuato dall’associazione archeologica lametina, ha consentito di ricostruirne la morfologia, le tipologie decorative e l’intero processo produttivo. E, ancora, per evidenziare ulteriormente la valenza storica della visita pontificia, sul retro di ogni piatto sono stati impressi i sigilli papali di Benedetto XVI e di Callisto II, unico Papa della storia che nel 1121 fece visita pastorale nell’antica città di Nicastro. I piatti in cui Papa Ratzinger pranzerà, domenica 9 ottobre, saranno subito prelevati ed esposti al museo diocesano. Per quanto riguarda tutte le altre stoviglie, è stata decisa una tiratura limitata, il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza. Nel dicembre prossimo sarà presentato il volume dal titolo “I colori del castello e dell’abbazia”, opera in cui saranno illustrati i risultati scientifici della ricerca che ha portato all’ideazione ed alla produzione dei preziosi ed unici manufatti artistici. Ceramiche, quindi, che riportano in auge l’epoca medievale del nostro territorio, centrando l’attenzione su due edifici e siti archeologici come l’abbazia benedettina ed il castello normanno che sono due emblemi per la nostra storia locale; un’operazione di studio e di ricerca che va a compenetrarsi con l’altrettanto antica tradizione gastronomica calabrese, rinomata per gusto e genuinità.
A preparare il pranzo per il Santo Padre e per il seguito papale sarà una ditta di catering di Catanzaro con la collaborazione dei docenti e degli allievi dell’Istituto Alberghiero “Luigi Einaudi” di Lamezia.




