Riceviamo e pubblichiamo – “La vittoria del No è importante, prima di tutto perché ha prevalso il voto libero, spontaneo dei cittadini in contrapposizione all’indirizzo ‘interessato’di chi privilegiava lo spirito della riforma in senso di voto indiretto – e contrario alla democrazia costituzionale che mette al primo posto il popolo sovrano: ad esempio la legge del Rio n.56 avrebbe potuto prevedere – da subito – l’elezione diretta del Consiglio Metropolitano invece di semplificare e rinviare a complesse procedure di regolamento la possibilità eventualmente di eleggere direttamente il sindaco della Città Metropolitana. In questa direzione va tutto il resto della fallita riforma che a salire aveva previsto perfino l’elezione del Senato dai Consigli Regionali. Il popolo italiano ed in particolare la cittá di Reggio Calabria ha dimostrato di non essere condizionato dai poteri istituzionali – pro tempore – esprimendo un voto svincolato da qualsivoglia pressione. Infine, come si fa a parlare per anni di decentramento e poi remare decisamente verso un centralismo statale tanto stigmatizzato nel passato”.
Adolfo Romeo





