Le abbondanti piogge abbattutesi questa mattina nel crotonese hanno provocato allagamenti nel capoluogo e nei territori dei comuni di Rocca di Neto, Strongoli, Casabona, Roccabernarda, Scandale e Petilia Policastro. A Strongoli è stata emessa ordinanza di evacuazione di 10 nuclei familiari. A Santa Severina è crollato un muro fortunatamente senza provocare danni alle persone. Smottamenti lungo la strada provinciale 18. A Rocca di Neto è esondato il torrente Cavallino. La Capitaneria di porto sta monitorando l’alveo del Fiume Esaro, a Crotone, ed altri corsi di acqua. A Crotone le piogge hanno causato numerosi allagamenti soprattutto nella zona sud nei quartieri di Tufolo, Lampanaro. Nella Locride la pioggia ha provocato diverse frane determinando la chiusura delle strade provinciali che conducono a Caraffa del Bianco, Samo e San Luca. RFI ha reso noto che per ovviare alla sospensione del traffico sulla linea Reggio Calabria-Catanzaro, tra le stazioni di Bianco e Ferruzzano, per uno smottamento che ha interessato i binari, è stato attivato un servizio sostitutivo di bus tra Bianco e Brancaleone mentre i tecnici sono al lavoro per gli interventi di ripristino della massicciata. I treni torneranno a circolarenella tarda mattinata di domani. Nella Locride interrotta anche la statale 106 vicino Brancaleone per frane. Careri è isolata. Una colonna mobile di mezzi della protezione civile è partita da Catanzaro diretta alle zone interessate. Carlo Tansi, dirigente della Protezione civile regionale, ha riferito che in sole 12 ore, a Sant’Agata del Bianco, sempre nella Locride, sono caduti 346 millilitri di pioggia, pari ad un terzo delle intere precipitazioni di un anno; 184 ad Ardore, 171 a Bovalino e 128 a Petilia Policastro. La protezione civile regionale ha allertato associazioni di volontariato per il monitoraggio di alcuni fiumi a Caulonia, Melito Porto Salvo e, nel crotonese, a Isola Capo Rizzuto e Petilia. Desta particolare attenzione la fiumara Bonamico






