Riceviamo e pubblichiamo – “Nessuna iniziativa da parte dell’Amministrazione Falcomatà sul Porto di Reggio Calabria. Una città di mare come Reggio non può permettersi questa inerzia e incoscienza da parte dell’attuale classe politica e dirigente di Palazzo S.Giorgio. Il piano regionale dei Trasporti sta per essere approvato in Consiglio Regionale con azioni, già finanziate, mirate a potenziare i porti esistenti e a progettarne la realizzazione di nuovi per il turismo diportistico. A breve sarà pubblicata una delibera che include un bando di 54 milioni per i 5 “porti nazionali”, ovvero Reggio Calabria, Vibo Valentia, Crotone, Villa San Giovanni e Corigliano Calabro con finanziamenti che provengono sia dal FSC Fondo per lo sviluppo e la coesione sia dal POR Programma operativo regionale), e serviranno per interventi di ristrutturazione e manutenzione delle banchine e la loro messa in sicurezza, con l’obiettivo dichiarato di aumentare i posti barca in chiave turistica e commerciale. I soldi sono già sul tavolo della Regione. Mentre il Comune di Vibo Valentia ha già presentato un progetto specifico per il suo porto, il Comune di Reggio Calabria è invece in letargo non avvia le necessarie procedure, in collaborazione con l’Autorità portuale, per presentare iniziative progettuali di valorizzazione e sviluppo della nostra area portuale e delle zone di interesse per la nautica da diporto (es. Gallico-Catona). Ingenti risorse rischiano di perdersi così per la nostra città per l’ormai conclamata inerzia ed incompetenza nella programmazione di settore e nella pianificazione ed implementazione di opere strategiche per lo sviluppo turistico (vedi bocciatura del Waterfront di Zaha Hadid). Ci si sta attardando su obiettivi di basso profilo che non forniscono alcun impatto alla nostra economia. Il porto di Reggio Calabria ha un vocazione turistica. Questo significa possibilità di sviluppo delle attività diportistiche e commerciali nell’area urbana interessata che, con il valore aggiunto dell’approdo di navi da crociera, fornirebbe, se mai questa vocazione fosse perseguita, un impatto economico notevole e di qualità sull’intera città e su tutte le aree costiere della città metropolitana. Le precedenti Amministrazioni Scopelliti-Arena si attivarono mediante un Tavolo tecnico tra le istituzioni interessate per l’elaborazione delle linee guida di sviluppo dell’area portuale, con pontili galleggianti, l’approdo portuale adeguato alla crocieristica, il mercato ittico. Tutti traguardi, tracciati ed in divenire, di una strategia chiara ed incisiva, che vedeva nella navigazione da diporto il fulcro dello sviluppo turistico delle aree costiere reggine, anche in chiave di riorganizzazione dei rapporti tra il mare e le aree interne e marginali della città metropolitana. Il nostro Porto era considerato, nelle intenzioni delle Amministrazioni precedenti, quale “porta d’ingresso” verso un mondo da scoprire, ricco di storia e cultura, si pensi al patrimonio di beni archeologici conservati nel Museo e disseminato nel tessuto urbano esterno, alle aree d’interesse naturalistico che ricadono nell’asse costiero e aspromontano, capaci tutte insieme di offrire ai visitatori, grazie a percorsi studiati esperienze piacevoli e culturalmente significative. Una visione di Città lungimirante e competente emerse in quegli anni che, se fosse ripresa e portata a compimento, renderebbe negli anni a venire la città innovativa nello scenario turistico del mediterraneo.
Dov’è l Amministrazione Falcomatà?“
F. D’Amato





