Riceviamo e pubblichiamo – “Ai miei conterranei, sono Fabrizio Perna, un giovane cosentino di 25 anni, innamorato della nostra terra.
Vivo in Calabria per scelta e lotto per la mia terra perché la amo e credo in un futuro migliore. Conosco bene le difficoltà che la gente deve affrontare ogni giorno per potersi costruire un futuro qui nella nostra amata regione. Non è un segreto, la nostra Calabria è stata dilaniata per anni dalle ‘ndrine e deturpata da un’amministrazione politica che in passato non ha saputo fare il suo dovere; purtroppo ora siamo noi a doverne subire le conseguenze. Viviamo, inoltre, in un’epoca di grossi cambiamenti in cui il crollo economico globale ha avuto importanti ripercussioni sulla nostra regione che già soffriva di una crisi endemica, la difficile situazione economica è spesso vista come un ostacolo insormontabile, è inutile negarlo.
Nonostante i problemi però, la Calabria rimane pur sempre la nostra terra. La terra in cui siamo nati e così, prima di noi, i nostri genitori, i nostri nonni e tutte le persone che amiamo. E’ una delle regioni più belle d’Italia, ricca di storia e di cultura, che vanta paesaggi straordinari, dove lo sguardo si perde dalle montagne rigorose della Sila e dell’Aspromonte al mare argenteo che bagna i 780 km di costa distribuiti fra il Mar Ionio e il Tirreno.
E’ la NOSTRA terra e, in quanto tale, è anche nostro il compito di aiutare a difendere e valorizzare le molteplici risorse che ci circondano. Come possiamo voltarle le spalle affidandola nelle mani di chi intende solo sfruttarla per l’arricchimento personale?
Soprattutto in tempi difficili come questo, è facile farsi trasportare dalla negatività, smettere di lottare e abbandonare la speranza di un futuro migliore. Oggi sono, infatti, tantissimi coloro i quali si vedono costretti a partire, alla ricerca di un futuro migliore, lontano da casa. Fanno le valigie e si incamminano per nuove strade, magari contenti di fare nuove esperienze ma con il retrogusto amaro in bocca e la malinconia nel cuore di chi sa che molto probabilmente non potrà più far ritorno.
Sarebbe auspicabile invece un futuro diverso, nel quale i giovani possano decidere liberamente di partire per poter arricchire la loro formazione e le loro conoscenze, senza sentirsi costretti a farlo. Un futuro in cui, chi parte possa avere la possibilità di tornare con la consapevolezza di trovare nella propria regione la stessa possibilità di costruirsi un futuro solido e gratificante al pari dei giovani che oggi vivono nel Nord Europa. Un futuro in cui, chi sceglie di restare in Calabria, possa avere la certezza di vivere in una regione che fornice ai propri cittadini i mezzi per lo sviluppo individuale e sociale, che garantisce loro tutti i servizi cui hanno diritto perché garantiti per legge.
Come scriveva G. Verga: “il buon pilota si prova alle burrasche”, spero quindi che proprio in questa era di nuovi cambiamenti, la rappresentanza politica a guida della regione punti di più su giovani che hanno voglia di lavorare per il bene dei propri concittadini nel rispetto delle persone e dell’integrità dei luoghi, per poter assicurare a tutti, soprattutto alle nuove generazioni, un futuro migliore.
Infine, ai miei coetanei calabresi chiedo di credere di più nella nostra Regione, di rimboccarci le maniche perché ci aspettano tempi duri. E’ solo lavorando insieme che si può ottenere un futuro migliore”.
Fabrizio Perna, Segretario Regionale IdM Giovani






