Riceviamo e pubblichiamo da Agrinsieme Reggio Calabria:
“Nel silenzio assordante della Regione Calabria il Presidente del Consorzio di Bonifica Alto Ionico continua imperterrito a operare nella totale illegalità gestionale e amministrativa esponendo l’Ente a una immagine sicuramente negativa, per usare un eufemismo.
E’ dell’altro ieri il rinvio del consiglio dei delegati a causa della errata notifica delle convocazioni, pervenute ad alcuni consiglieri poco prima dell’orario di convocazione dello stesso. Oltre a certificare l’assoluta incapacità amministrativa del Presidente Arturo Costa, appare evidente anche una “superficialità” dei vertici e della struttura ad assolvere a quanto previsto dalle norme statutarie.
Queste ultime disfunzioni amministrative si aggiungono a quanto sta mettendo in atto il Presidente Arturo Costa per tentare in tutti i modi, facendo strame dello statuto e delle norme regionali che regolano il settore, di fare fuori tutti i possibili candidati nel prossimo rinnovo degli organi sociali.
Prendendo a prestito uno splendido spot pubblicitario, al Presidente del Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino “piace vincere facile”.
A evidenziare l’assoluta mancanza di regole nella gestione dell’importante Ente consortile è “AGRINSIEME Reggio Calabria” che richiama quanto denunciato da AGRINSIEME CALABRIA nei giorni scorsi chiedendo l’immediato intervento della Regione affinchè sia garantita una leale e libera elezione degli organi consortili nella prossima tornata elettorale.
In assenza di un celere e incisivo intervento della Regione, evidenziano i Presidenti di Confagricoltura – Cia e Copagri della provincia reggina, ci vedremo nostro malgrado costretti a convocare una conferenza stampa per portare all’attenzione dell’opinione pubblica tutte le irregolarità che sono state perpetrate nella gestione del Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino, a partire dalla delibera che il Presidente Arturo Costa ha fatto approvare e con la quale viene autorizzato a utilizzare il fondo di accantonamento di fine rapporto dei lavoratori (TFR) facendo credere che il tutto sia stato autorizzato dal Presidente della Giunta Regionale e dal Direttore Generale del Dipartimento Regionale Agricoltura.
Per i vertici delle Organizzazioni di AGRINSIEME Reggio Calabria la Regione non può e non deve essere disattenta nel controllo di quanto avviene in questo Consorzio di Bonifica, in considerazione che ha un reale controllo di tutta l’attività in primis attraverso il proprio rappresentante designato nella Deputazione Amministrativa”.






